Puntare lo smartphone su un monumento per ottenere info: l'app-cicerone creata da due startupper baresi

'Ciceros' è un progetto che ha vinto il bando Pin finanziato dalla Regione Puglia. Il sistema consentirà, attraverso l'utilizzo di un radar, di reperire informazioni storico-artistiche rivolgendo il dispositivo mobile su un palazzo o un edificio storico

Trovarsi di fronte al monumento che abbiamo sempre sognato di guardare e, magari non avere a portata di mano una guida o le nozioni giuste per conoscerne storia e arte. Niente paura: basterà puntare il proprio smartphone per ricevere le notizie e le informazioni che cercavamo. E' il principio alla base di 'Ciceros', l'app con la quale due giovani baresi hanno vinto il bando Pin Puglia per le start-up, destinata ad essere utilizzata da turisti in tutto il mondo: l'algoritmo che fa funzionare l'applicazione, infatti, permette di reperire dati e storia di un monumento o un edificio storico praticamente ovunque. 'Ciceros' sarà in commercio già a giugno dopo un periodo in cui Silvio Scalera, Mario Fanelli e altri componenti dello staff hanno predisposto tutti gli aspetti del prodotto, scaricabile inizialmente dai play store e in futuro anche dai dispositivi Apple.

Com'è nata Ciceros

 "L'idea-  spiega Scalera - è nata qualche anno fa. Mi trovavo all'estero e non era facile recuperare informazioni su questo o quel monumento, anche perchè sugli store online non trovavo nulla di efficiente ma solo app troppo macchinose. A quel punto ho pensato che sarebbe stato utile creare qualcosa per incrociare dati e ottenere info instantanee". Il funzionamento è semplice: accendendo il radar si può  poi puntare il cellulare su un palazzo storico. Il gioco è fatto: sullo schermo compaiono informazioni, inizialmente provenienti da fonti libere (come Wikipedia), nozioni che, col passare del tempo, saranno sempre più personalizzate e arricchite da contenuti editoriali, magari anche con audioguide.

App aperta anche agli editori

L'altro aspetto interessante, infatti, è quello di poter permettere agli editori di fornire contenuti inserendoli nel sistema, aprendo così l'app anche alle imprese del settore: "Non è stato semplice - dice Scalera - inserire i contenuti. Abbiamo lavorato su algoritmi che hanno sviluppato il filtraggio e gli automatismi della app che ormai è praticamente pronta". Il sistema può essere utilizzato dai cellulari dotati di magnetometro, praticamente quasi tutti quelli attualmente in commercio, anche quelli di fascia anche meno-bassa. L'innovazione sta nel superare una delle modalità spesso adoperate da applicazioni analoghe, ovvero puntare la fotocamera e ottenere info. Qui, invece, si va oltre: basta azionare il radar e il gioco è fatto.  Una tecnologia che potrà avere risvolti e sviluppi futuri, già in mente. Per ora c'è la soddisfazione di aver compiuto non passo notevole: "Essendo italiani - scherza Scalera - era il minimo cimentarci su questo tipo di settore", valorizzando l'arte al servizio del turismo.

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