Dal prossimo anno accademico arriva la 'Student card': "Accesso diretto a servizi e agevolazioni di Ateneo"

La proposta approvata in Senato Accademico nella giornata di ieri. Link Bari: "Non basta, serve un reddito della conoscenza per supportare economicamente chi non è indipendente"

Arriva il tesserino di riconoscimento per gli iscritti all'Università di Bari. Un badge con impresso nome e cognome dello studente, che permetterà a quest'ultimo l'accesso a servizi e agevolazioni previste dall'Ateneo barese. L'ok è arrivato ieri in Senato accademico alla proposta lanciata dagli studenti, nella stessa seduta in cui è stata approvata l'idea di realizzare il futuro brand dell'Università degli studi 'Aldo Moro', sul modello del Politecnico.

Il badge universitario

Ufficialmente il badge si potrà richiedere a partire dall'anno accademico 2019/2020 e permetterà ad esempio l'accesso alle agevolazioni per i trasporti urbani, l'accesso alla cultura e di altre speciali scontistiche con i partenariati sviluppati annualmente dall'Ateneo. Soddisfazione da parte del coordinatore di Link Bari, Piercarlo Melchiorre, che però ammonisce: "Non vogliamo in alcun modo che tale carta diventi un mero strumento di controllo degli studenti, per esempio, sull’accesso alle biblioteche, in quanto riteniamo che l’università pubblica debba essere accessibile a tutte e tutti, senza la necessità di utilizzare un badge identificativo. Vogliamo che questa Student card sia solo il primo passo verso una città sempre più a misura di studente".

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"Il tesserino non basta"

Per l'associazione, infatti, la Student card non è uno strumento sufficiente per garantire l'accessibilità allo studio per tutti. E rilanciano con l'idea della 'carta del soggetto in formazione', ovvero "uno strumento che oltre a riconoscere i soggetti in formazione (sia studenti medi che universitari, nonché chiunque studi) - aggiunge Carolina Velati, coordinatrice di Rete della Conoscenza Bari - preveda fondi riservati per una copertura che assicuri accesso libero, gratuito e/o agevolato agli studenti per fruire di tutto ciò di cui hanno bisogno nel proprio percorso formativo: dai libri di testo, all’abbonamento per i trasporti, al biglietto unico per entrare in tutti gli spazi culturali, dai musei ai cinema nonché la possibilità di introduzione di un reddito di formazione, per agevolare tutti coloro che non riescono a portare avanti gli studi e che vorrebbero emanciparsi dalle proprie condizioni di partenza". Insomma un 'badge potenziato' che includa azioni di sostegno non ancora previste.

Il percorso per la realizzazione del progetto va però avanti. L'associazione ha già ottenuto una delibera di Giunta regionale che ha approvato la Dichiarazione dei diritti dei soggetti in Formazione, questo a livello regionale è il primo passo per l’istituzione della carta, "e allo stesso modo ci auguriamo che su Bari l’iniziativa dell’Uniba - concludono - sia un ulteriore elemento che renda realmente accessibile la città di Bari, affinché questa si trasformi e risponda ai bisogni e alle necessità di tutti i soggetti in formazione".

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