Aumenti Tari, cittadini in protesta a Valenzano: manifestazione davanti a Palazzo di Città

La mobilitazione nata sui social dopo l'arrivo delle cartelle sulla tassa rifiuti, più salate per effetto dell'applicazione di un nuovo regolamento. Da circa due anni il Comune è in amministrazione straordinaria

Il sit-in al Comune - Video: la testimonianza di un cittadino

Dalla mobilitazione sui social alla manifestazione davanti a Palazzo di Città, per protestare contro l'aumento della Tari. I cittadini di Valenzano si sono dati appuntamento questo pomeriggio davanti alla sede del Comune per manifestare il malcontento legato ai rincari della tassa sui rifiuti. Aumenti, quelli contenuti nelle cartelle arrivate in questi giorni nelle abitazioni dei residenti, tanto consistenti da innescare la protesta, che dai vari gruppi Facebook si è poi tradotta nel sit-in di questo pomeriggio davanti al Comune, da circa due anni guidato da una commissione straordinaria, dopo lo scioglimento del consiglio comunale per presunte infiltrazioni mafiose e la fine dell'amministrazione Lomoro (si attende in merito la sentenza del Consiglio di Stato, dopo l'ultima udienza relativa al ricorso sul decreto di scioglimento tenutasi pochi giorni fa). 

A far scattare gli aumenti, è stata l'applicazione di un nuovo sistema di tariffazione che, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, basa il calcolo su una parte fissa e una variabile e sul numero degli occupanti, in maniera differenziata per le utenze domestiche e quelle commerciali. Tari più cara, dunque, ma a fronte - lamentano i cittadini - di una città sporca e di un servizio inefficiente. Così il nuovo regolamento ha fatto scattare la protesta, contribuendo anche a riaccendere il dibattito politico, in vista della futura competizione elettorale.

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A farsi promotore della manifestazione è stato Giampaolo Romanazzi, ex consigliere comunale di opposizione (eletto con la civica 'Valenzano ci riguarda'), che ha invitato i suoi concittadini a manifestare in maniera pacifica,"per capire tutti insieme cosa è accaduto, per cercare soluzioni e fare proposte", "per far capire che la situazione non è più sostenibile così", chiedendo alla Commissione prefettizia di "intavolare una serena e costruttiva discussione".

Alla mobilitazione ha aderito anche il Pd locale, che in una nota chiama in causa l'ex sindaco Lomoro: "In questi giorni - si legge in un comunicato diffuso nei giorni scorsi - i valenzanesi stanno ricevendo le cartelle della Tari caratterizzate da aumenti salatissimi. Pagheremo tutte le criticità e i limiti dell’appalto definito dall’ Amministrazione Lomoro, rispetto al quale ci siamo opposti più volte. I criteri di tassazione adottati risultano in molti casi irragionevolmente penalizzanti, soprattutto a fronte di servizi di pulizia delle strade e delle aree pubbliche e di smaltimento dei rifiuti che presentano carenze e inadeguatezze". 

L'ex primo cittadino, a sua volta, è intervenuto sulla vicenda con un post su Facebook: "Come avete potuto verificare c'è stato un aumento notevole a seguito del nuovo regolamento Comunale approvato dai Commissari straordinari - scrive Lomoro - alcuni personaggi della politica valenzanese stanno promuovendo una contestazione in massa presso la sede comunale.... Vi anticipo che non porterà ad alcun risultano positivo. Questi signori avrebbero dovuto anticipare questo incontro con i commissari. Oggi purtroppo non ci sono più i tempi x impugnare il provvedimento presso il Tar Puglia. A questi incantatori di serpenti suggerisco di impegnare il futuro Sindaco come primo provvedimento da adottare a rideterminare questa tassazione".

(Foto: il sit-in al Comune - Video: la testimonianza di un cittadino)

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