Il caso del bimbo disabile senza classe, la scuola si difende: "Sempre attenti verso chi ha maggiori bisogni educativi"

Dopo la denuncia della mamma, l'istituto respinge le accuse: "Dichiarazioni non veritiere che distorcono la realtà. Scuola e genitori da tempo impegnati a cercare una soluzione"

Scuola e genitori respingono le accuse e ribadiscono l'impegno messo in campo da tempo "per trovare una soluzione percorribile ad un problema che rischia di destabilizzare una intera classe". Dopo l'appello di una mamma di un bimbo affetto da Adhd (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività), che a quotidiani e tv locali aveva denunciato come il figlio fosse, a causa del suo disturbo, rimasto senza classe, arriva in una nota la replica dell'istituto.

"Noi scuola aperta e inclusiva"

 "Una scuola aperta, inclusiva, e attenta alle esigenze di ciascuno, soprattutto nei confronti di coloro che hanno maggiori bisogni educativi, come i 30 alunni, con diverse tipologie di BES, ad oggi pienamente inseriti. Questo è la scuola Re David", esordisce la nota sotto scritta da dirigente scolastica, docenti e comitato dei genitori.

"Eventi distorti, massimo impegno per trovare una soluzione" 

"18 bambini, i loro genitori, madri e padri che, con responsabilità, sensibilità e tatto - è ribadito nella nota - si adoperano da tempo per trovare una soluzione percorribile ad un problema che rischia di destabilizzare una intera classe, segnando irreparabilmente coloro che subiscono ma anche quelli che, seppur inconsapevolmente e incolpevolmente, loro malgrado, incidono negativamente su quell’equilibrio sottile che consente di crescere sereni ed in armonia. Certamente c’è bisogno di sostegno che peraltro la scuola si è già preoccupata di rendere disponibile sin dall’inizio con risorse professionali aggiuntive, senza tuttavia registrare l’atteso coinvolgimento e riscontro. Questo è lo scenario in cui si collocano gli accadimenti denunciati in questi ultimi giorni. Dichiarazioni infamanti, non veritiere, che distorcono completamente gli accadimenti. La scuola e i genitori coinvolti respingono con fermezza le accuse a loro mosse prendendo le distanze da quanto apparso sugli organi di stampa e diffuso dalle reti televisive locali".

"La delicatezza della situazione - conclude la scuola - impone tuttavia riserbo e tatto, al fine di evitare facili strumentalizzazioni oltre che distorsioni dell’accaduto. Siamo confidenti che chiarezza possa esser fatta nelle sedi opportune". 

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