Fnp Cisl Puglia: soddisfazione per l'approvazione in commissione sanità del pdl sull'invecchiamento attivo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Grande soddisfazione per la segreteria regionale della FNP Cisl, per l’approvazione da parte della III Commissione sanità presieduta da Paolo Pellegrino ha approvato all’unanimità la proposta di legge di iniziativa popolare presentata dalle sigle sindacali pugliesi, Cgil, Cisl e Uil e dalle associazioni Auser, Anteas e Ada “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della buona salute”. Per la FNP Cisl Puglia erano presenti il Seg. Gen. Vitantonio Taddeo e della segreteria Remo Barbi, per la Cisl regionale Enzo Lezzi. L’obiettivo della legge è valorizzare l’invecchiamento attivo in buona salute dei pugliesi, sostenere le famiglie a prendersi cura degli anziani nel contesto domiciliare, anche e soprattutto nella fase del bisogno assistenziale e sanitario, al fine di garantire le condizioni migliori per alleggerire il “peso” della longevità o della malattia. È altrettanto rilevante la parte normativa che mira a sostenere la continuità attiva di vita dell’anziano, anche dopo la cessazione dal lavoro, attraverso la promozione di interventi per la salute, la formazione, i corretti stili di vita, il tempo libero, lo sport e il turismo. Prima di passare all’esame del testo di legge, la Commissione ha ascoltato nel merito i rappresentanti delle categorie sindacali UILP UIL, CISL e SPI CGIL Puglia, i quali hanno illustrato i contenuti della proposta da loro elaborata e presentata a seguito delle 31 mila firme di elettori pugliesi. I promotori hanno rilevato che con questa legge si cerca di impegnare tutti i livelli istituzionali a superare la visione assistenziale e sanitaria, per rafforzare le politiche sul versante del sostegno all’autonomia e all’indipendenza personale, attraverso forme di istruzione, nuova formazione, ampliamento delle conoscenze a supporto di stili di vita sani. È stato anche detto che la programmazione degli interventi previsti si inserisce all’interno del Piano regionale delle politiche sociali 2017-2020, assumendo le modalità di consultazione, partecipazione e coinvolgimento degli anziani, famiglie, giovani, comunità e istituzioni locali, imprese e associazioni.

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