"No agli scarichi fognari nella Lama San Giorgio", il confronto arriva in Regione

Il rischio ambientale in Lama San Giorgio a Rutigliano e le soluzioni alternative per scongiurare lo scarico dei reflui nell'area naturale: l'argomento è stato al centro dell'audizione, in Commissione Ambiente della Regione Puglia

Il rischio ambientale in Lama San Giorgio a Rutigliano e le soluzioni alternative per scongiurare lo scarico dei reflui nell'area naturale: l'argomento è stato al centro dell'audizione, in Commissione Ambiente della Regione Puglia, svoltasi stamattina in via Gentile a Bari.

A richiedere la riunione è stato il consigliere di Forza Italia, Domenico Damascelli, che ha espresso la sua preoccupazione per l'eventuale utilizzo della lama come "recapito di soccorso o troppo pieno” con lo sversamento delle acque di fogna depurate. 

A fare il punto, il dirigente della Sezione risorse idriche della Regione Puglia, il quale ha richiamati tutti i passaggi avvenuti nel corso degli anni, a cominciare alla decisione unanime presa nel 2015 da parte del Comune di Rutigliano, Regione e AQP di evitare lo scarico dei reflui in Lama e potenziare le trincee drenanti del depuratore di Casamassima facendone il recapito finale definitivo del depuratore alternativo a quello individuato nella Lama. Successivamente il dirigente regionale ha citato l’istanza presentata nel febbraio 2019 da AQP al Servizio autorizzazioni ambientali della Regione Puglia, relativamente all’avvio della procedura di verifica di assoggettabilità a VIA del progetto di ampliamento del depuratore di Casamassima, che prevede anche l’ampliamento delle trincee drenanti con la costruzione di ulteriori due trincee da utilizzare nella linea di emergenza dello stesso depuratore per le portate eccedenti, che andrebbero ad aggiungersi alle cinque già costruite e funzionanti da luglio scorso.

Da parte del dirigente è stato chiarito che a conclusione dell’iter di assoggettabilità VIA di tale progetto, il Servizio autorizzazioni ambientali ha respinto l’istanza di AQP, per pareri che il Comitato VIA e la Sezione risorse idriche della Regione non hanno potuto esprimere, perché AQP non ha inserito nel progetto di ampliamento anche il collettore di scarico nella Lama. A questo punto, quindi, per conto della Regione sarà fondamentale l’attivazione del riuso dei reflui ed evitare di avere la necessità di scaricare in Lama.
I direttori di AQP intervenuti alle audizioni, hanno precisato che la realizzazione di tali progetti di potenziamento vengono realizzati nel pieno rispetto del Regolamento regionale, rispettando quanto previsto dal Piano di tutela delle acque e valutando tutto ciò che non rientra nell’ordinario, considerando le specificità. Hanno rassicurato che le acque depurate sono delle ottime acque da utilizzare in agricoltura.

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Assoluta contrarietà allo sversamento dei reflui in Lama San Giorgio, è stata espressa dall’assessore all’ambiente del Comune di Rutigliano, dal presidente di Archeoclub di Rutigliano, dal portavoce del Comitato “Salviamo Lama San Giorgio”, dal presidente del Comitato “Pro Annunziata” e dal presidente dell’ASP “Monte dei poveri”.

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