Ingegnere barese costruisce innovativo macchinario anti-xylella: "Si può prevenire la malattia degli ulivi"

L'innovativo ed efficace prototipo è stato messo a punto da Alessandro Massaro, direttore scientifico del Centro di Ricerca Dyrecta Lab di Conversano. Il ricercatore 44enne è stato recentemente premiato a Firenze come 'Top young engineer'

Un macchinario utile ad eliminare le uova della sputacchina, principale agente di diffusione della xylella, la malattia capace di mietere migliaia di vittime tra gli ulivi della Puglia che, dopo aver devastato il Salento, è giunta alle porte del Sudbarese. L'innovativo ed efficace prototipo è stato messo a punto da Alessandro Massaro, ingegnere elettronico e direttore scientifico del Centro di Ricerca Dyrecta Lab di Conversano. Il ricercatore 44enne è stato recentemente premiato a Firenze come 'Top young engineer' nel corso della manifestazione, con cadenza annuale, organizzata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e da Federmanager Giovani.

Come funziona il macchinario anti-xylella

Un riconoscimento prestigioso, ottenuto per l'impegno profuso nel corso del 2018, proficuo per la creatività e ingegno del ricercatore 44enne, noto anche per l'efficace sistema di monitoraggio delle perdite delle condotte di AqP. La ricerca sulla Xylella, in ogni caso, promette di essere utile in un momento particolarmente delicato dell'emergenza. Il batterio infatti avanza verso Conversano, Monopoli e la Valle d'Itria e la primavera, stagione di schiusa delle uova, è sempre più vicina. Il macchinario, nato in collaborazione con l'Università di Bari, si compone di un trattamento meccanico con spruzzo da utilizzare sui terreni attorno agli alberi: "Abbiamo creato un prototipo - spiega Massaro a BariToday - sperimentato su siti nei quali erano stati effettuati dei precampionamenti e dove c'è stata la deposizione delle uova. In alcuni casi abbiamo raggiunto anche un risultato del 99% di eliminazione della sputacchina attraverso sostanze non nocive e condizioni operative efficaci". 

Trattamento importante per la 'zona cuscinetto'

L'importanza del trattamento è fondamentale soprattutto nella zona cuscinetto: "D'altra parte - aggiunge Massaro - quando la malattia ha coinvolto una pianta, non si più fare praticamente nulla. Per questa ragione è importante agire tempestivamente. Questo tipo di azioni possono essere applicate nella zona cuscinetto, attualmente localizzata nel Brindisino". Il macchinario, al momento, è in versione prototipo. L'auspicio è che vi possano essere richieste di utilizzo da parte degli agricoltori, consentendone così la produzione. Nel frattempo prosegue la definizione delle modalità d'intervento: "Stiamo campionando - conclude Massaro - tutte le attività in modo da agire puntualmente sul territorio. Il trattamento va fatto con una certa logica e intelligenza. Di più era difficile fare, con gli strumenti a disposizione. Intendiamo proseguire con la sperimentazione, proprio nella zona cuscinetto". Perchè, in fondo, l'abbattimento degli ulivi non è sufficiente a fermare una piaga che sta devastando l'economia e il paesaggio della Puglia. 

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