Addio a Tommaso Masiello, colonna di Giurisprudenza e assessore che rese 'internazionale' la cultura a Bari

Originario di Sammichele ma nel capoluogo da quando era studente, Masiello è stato professore ordinario di Storia del diritto romano all'Università

Si è spento a 71 anni Tommaso Masiello, colonna dell'università barese e importante rappresentante della scena politica del capoluogo. Originario di Sammichele, si era trasferito a Bari da giovane per gli studi di Giurisprudenza. Passione che aveva capitalizzato la sua vita, tanto da decidere di intraprendere la carriera accademica e insegnare Storia del diritto romano, di cui era professore ordinario all'Università degli Studi di Bari ' Aldo Moro'.

Verso la fine degli anni '80, poi, la passione politica lo porta a essere eletto assessore alla Cultura. Ruolo che svolgerà con tenacia e preparazione, portando Bari per la prima volta ad avere una programmazione culturale internazionale. Terminata l'esperienza nell'assessorato alla Cultura nel 1990, rimarrà ancora Palazzo di città, questa volta alla guida del dicastero del Bilancio e poi dei Servizi demografici. Lascia una figlia di 45 anni; i funerali si terranno alle 15 nella chiesa di Sant'Andrea.

Il ricordo del sindaco Decaro

In giornata sono arrivate anche le parole di cordoglio del sindaco di Bari, Antonio Decar: "Bari perde oggi un altro rappresentante di spicco della vita politica e amministrativa del suo passato recente. Tommaso Masiello, giurista ed esponente prestigioso dell'Ateneo barese, è stato protagonista della scena cittadina in un decennio di grandi trasformazioni politiche, sociali ed istituzionali. Alla fine degli anni '80, rappresentante del Partito Liberale in Consiglio comunale, assunse la responsabilità dell'assessorato alla Cultura che gestì con straordinaria capacità. Eclettico, colto e dotato di grande passione, seppe rinnovare profondamente il modo di fare cultura a Bari. In quel periodo il Teatro Petruzzelli realizzò l’“Aida alle Piramidi in Egitto”, Bari ospitò mostre di respiro internazionale, come quella su Egon Schiele e su Filippo De Pisis, e inaugurò nuove rassegne musicali che, in contrapposizione alle politiche culturali basate sull’effimero, riuscirono a consolidarsi diventando punti di riferimento nel panorama nazionale, e non solo, come nel caso di Time Zones e Notti di Stelle. Nella sua vita professionale, come docente e maestro del diritto romano, e nella sua breve esperienza di amministratore locale, da consigliere comunale e da assessore, ha sempre dimostrato grande senso delle istituzioni, servendole con rispetto, correttezza e passione. A nome mio personale e dell'intera comunità barese giungano alla figlia Gaia le espressioni del nostro profondo cordoglio".

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