Avanti con la bonifica Fibronit, il sogno dei cittadini: "Al più presto i cantieri del nuovo parco"

Ultimo incontro, ieri pomeriggio a Japigia, del ciclo promosso dal Comitato Cittadino Fibronit e Consulta dell'Ambiente, per fare il punto su lavori e istanze dei baresi. Ad ottobre gli interventi saranno conclusi

Aprire i cantieri del nuovo Parco Fibronit subito dopo la bonifica del sito dall'amianto. Un sogno coltivato dal Comune, ribadito ieri dal sindaco nel corso dell'ultimo incontro del ciclo promosso, tra gli altri, dal Comitato Cittadino Fibronit. Il dibattito, a cura della Consulta Cittadina per l'Ambiente, si è svolto nell'Auditorium della Polizia Municipale a Japigia ed è stata l'occasione per ribadire lo stato dell'arte. Presenti anche il sindaco Antonio Decaro e gli assessori ai Lavori Pubblici, all'Urbanistica e all'Ambiente, Gisueppe Galasso, Carla Tedesco e Pietro Petruzzelli. Confermata la possibilità di completare i cantieri della bonifica entro il mese di ottobre. Dopodiché, l'auspicio, è quello di cominciare il più possibile con la realizzazione del parco: "Ci stiamo muovendo a tutto campo - spiega l'assessore Galasso - . Abbiamo già avviato la progettazione preliminare e quindi bisognerà procedere con la definitiva e l'esecutiva. A tutto ciò va aggiunto che c'è già la nota d'intesa con la Regione per il finanziamento dell'opera. Sarà importante pensare al parco anche in ottica di ricucitura tra i quartieri Japigia e San Pasquale, non dimenticando che va ripensata anche via Caldarola, proprio in funzione della presenza dell'area verde. Quest'ultima vedrà un utilizzo immediato di 3,5 ettari rispetto ai 14,7 complessivi, proprio perchè dobbiamo attendere l'evoluzione dei livelli ambientali, come prescrive il Ministero. Ciò non toglie che queste zone, inizialmente non fruibili, potranno avere prati, alberi ed essenze".

Terminato il ciclo d'incontri la cittadinanza

Il lavoro di coinvolgimento di cittadini e tecnici del settore si concluderà nelle prossime settimane con gli ultimi 3 workshop dedicati ad ingegneri, agronomi e geologi, in programma il 24 e il 27 aprile e il 4 maggio. Successivamente si lavorerà per completare un primo studio di fattibilità che possa segnare un passo concreto verso la progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori. La nuova area verde dell'ex Fibronit sarà utilizzabile immediatamente solo in parte: per diverse porzioni dei terreni, infatti, si dovrà aspettare qualche anno, come da prescrizioni di legge riguardanti le zone bonificate da sostanze inquinanti. Il parco, in ogni caso, sarà accessibile e sicuro per la cittadinanza. A tal proposito l'incontro di ieri è servito a raccogliere istanze e idee dei residenti: "E' emersa in maniera chiara l'esigenza  - spiega Nicola Brescia, presidente del Comitato Cittadino Fibronit - di un parco che offra garanzie per chi lo frequenterà, sicuro e vivibile, luogo d'occasione e d'incontro per situazioni nuove ed esperienze culturali e sociali". Nei prossimi giorni, a tal proposito, terminerà anche il concorso di idee dedicato ai ragazzi delle scuole: tantissimi i progetti inviati che immaginano il parco del futuro, un'area restituita alla città dopo decenni intrisi di amianto e morte.

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