Parco della Rinascita nell'ex Fibronit a Japigia, c'è la prima bozza: "Tredici ettari di verde"

Tra fine anno e inizio 2019 dovrebbe esserci il via libera della Giunta comunale al progetto preliminare, quindi sarà indetta la gara d'appalto. Il costo stimato è di circa 10 milioni: "Rivoluzionata anche la viabilità"

La bozza del progetto preliminare c'è e dovrebbe essere approvata entro fine anno o tutt'al più all'inizio del 2019: prosegue, dopo l'ormai quasi completata bonifica delle aree dall'amianto, il percorso verso la realizzazione del parco della Rinascita nella zona dell'ex Fibronit tra Japigia e San Pasquale. E' stato completato con successo il percorso partecipativo per recepire le istanze dei cittadini e le proposte dei professionisti che hanno consentito di redigere una vera e propria 'check list' delle cose da includere nel nuovo spazio da 13 ettari: orti urbani, aree gioco, percorsi natura e fitness, zone dedicate alla socializzazione e allo svago. 

parco fibronit 2-2

Nei giorni scorsi il progetto è stato illustrato alla Consulta cittadina per l'Ambiente ed attende gli ultimi dettagli prima del sì della Giunta cittadina. Dopodiché, il Comune cercherà di reperire i fondi per la realizzazione. La Regione è pronta a finanziare il progetto in collaborazione con il Comune, come confermato nel corso del sopralluogo di qualche giorno fa sull'area. Servono circa 10 milioni di euro: "Dei 13 ettari del nuovo parco - spiega l'assessore cittadino ai Lavori Pubblici, Giuseppe Galasso - un terzo sarà calpestabile o fruibile direttamente fin da subito. Le altre aree saranno godibili, per ora, visivamente. Si tratta delle zone dove è stata effettuata l'attività di tombamento dei rifiuti e saranno sottoposte ad un monitoraggio preventivo, pur non essendo inquinate. Bisognerà attendere qualche anno prima di utilizzarle".

I cambiamenti sulla viabilità della zona

Il parco consentirà anche una ricucitura tra San Pasquale e Japigia, attualmente separati dalla ferrovia che, in futuro diventerà a quattro binari per lo spostamento del nodo ferroviario sud. I lavori saranno occasione per rivoluzionare la zona consentendo un migliore assetto viario: "I due quartieri saranno connessi attraverso un percorso ciclopedonale e un sottopasso che consentirà di accedere anche alla nuova stazione Campus". Che fine farà, invece, il doppio senso su via Caldarola tra via Aristosseno e via Del Conte, sospeso dall'avvio del cantiere nell'ex fabbrica? E' confermata la sua cancellazione: "Il muro - dice Galasso - non è spostabile perchè protegge tombamento e bonifica. Lo spazio a disposizione non consentirà di avere una strada a doppio senso come prevedono le norme. Per questa ragione lasceremo il senso unico ampliando però i marciapiedi in modo da rendere più sicuro il passaggio ciclopedonale. La direzione di marcia per le auto la decideremo ascoltando i cittadini". In compenso sarà realizzata una rotatoria tra via Oberdan e via Caldarola, per eliminare un pericoloso incrocio senza semaforo. Nei prossimi mesi sarà tutto più chiaro. Nel frattempo il parco attende i primi sì.

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