Da Mola a New York conquista i vip con la cucina pugliese, la storia di Pasquale: "Quegli spaghetti alla San Giuannidd a casa di McCartney"

Lo chef Martinelli racconta a Inchiostro di Puglia la sua vita e il percorso dalla provincia di Bari alla metropoli americana, nel cuore del jet det internazionale

E' partito da Mola di Bari per raggiungere un sogno e ora vive a New York, deliziando i vip di tutto il mondo con le prelibatezze culinarie della nostra regione, sorprendendo il gusto di attori, musicisti e personaggi di rilievo internazionale tra orecchiette, conserve e vino primitivo: lo chef Pasquale Martinelli ha voluto raccontare la sua storia con un post sulla pagina Fb della comunità social 'Inchiostro di Puglia'.

Pasquale, figlio di contadini 'a usufrutto', aveva sognato fin da bambino di comprare una casa tutta sua, poiché i genitori non l'avevano mai posseduta. Un giorno prese l'aereo e andò a Londra per cominciare a studiare l'inglese. Dalla capitale britannica, avanti e indietro verso la Puglia per "caricare" l'auto di taralli, orecchiette, conserve e vino primito preparati dal padre, 'sciroppandosi' anche 28 ore di auto per tornare nel Regno Unito. 

Poi, Martinelli partì sulle navi da crociera come cuoco, destinazione Caraibi: "Qui - scrive - mi sono reso conto ancora di piú, che anche nel mare più bello del mondo, mi mancava un pezzo della mia Puglia, in primis il cibo. Tutti i miei amici sognavano di visitare posti tropicali, senza rendersi conto che i veri Caraibi stanno in Puglia, con la differenza che in Puglia esci dall'acqua (che non ha niente da invidiare a quella dei mari tropicali) e hai "un altro mare di cose" con cui "emozionarti" (parlo soprattutto del cibo: mozzarelle, frsedd, frutta fresca strepitosa, anguria di brindisi che è come una granita, gelsi selvatici etc etc). Mentre nei Caraibi dopo il mare ti fai l'hamburger col ketchup e le patatine fritte congelate e cost pur assè".

Il passo successivo fu quello di puntare verso gli Stati Uniti, recandosi a New York, senza documenti, dove visse per 5 anni nelle cantine.

In America, racconta Martinelli  "ho cominciato ancora di più a capire l’importanza della nostra terra: cucinavo nelle case degli americani e anche nei loro ristoranti. E la voglia di far conoscere la Puglia cresceva sempre di più nel mio cuore, per questo (sotto falsa identità) ho cercato di far conoscere la Puglia per quello che potevo attraverso le poche conoscenze eno-gatronomiche che avevo ad inizi del 2000. Dopo tanti anni, e tanti sacrifici, sono riuscito a fondare la mia compagnia “Alloro private Dining New York" dove cucino a domicilio, rigorosamente Pugliese. E ai commensali cerco sempre di trasmettere il grande senso DEL NOSTRO STARE A TAVOLA che credo sia una forma di "terapia spirituale" che ci aiuta a vivere meglio… e se sta la nonna in cucina allora si traforma in una "clinica del benessere".

Tanti i vip che hanno provato le delizie culinarie di Martinelli: "Ci sono Paul McCartney (per lui spaghetto San Giuannid col pomodoro appeso) e Chelsea Clinton e suo marito, vegetariani entrambi (per loro Cicorie e fave e olio rigorosamente Pugliese)".

"Devo molto alla Puglia…" aggiunge con orgoglio: "Le porto molto rispetto per la ricchezza interiore che è riuscita a darmi. In questo anni sono riuscito a racimolare con le mie cene di beneficenza circa 250mila$ per finanziare (nel mio piccolo) la ricerca contro il cancro, la costruzione di baby park in Afghanistan, e diverse attività no profit in Puglia. Tutto questo è stato possibile solo grazie alla al grande senso del NOSTRO STARE A TAVOLA, TUTTO PUGLIESE, SOLARE, che fa aprire le braccia e i cuori di tutta la gente del mondo…

Una storia di lavoro, sacrificio e pasisone per il proprio mestiere e per la terra in cui si è nati, un luogo speciale ch quando si... assapora la prima volta, non lo si dimentica più.

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