"Simulare un'idea imprenditoriale per scoprire i talenti dei ragazzi": il progetto della Don Milani 'vola' a Firenze

Nato nel 2014, l'iniziativa permette agli studenti di scuola media di unire le abilità per realizzare piccole imprese, affiancati durante l'anno scolastico da imprenditori e altri esperti. L'11 ottobre sarà presentato alla Fiera Didacta Italia

'Immaginare' un'idea imprenditoriale per far fuoriscire talenti e attitudini dei ragazzi in procinto di affacciarsi alla sfide imposte dal passaggio al liceo. È l'assunto alla base di 'Simula Impresa', un'idea innovativa nata tra le mura della 'Ungaretti', plesso di scuola media dell'istituto comprensivo 'Don Lorenzo Milani' di Bari. Che si prepara a diventare 'case history' a Firenze, protagonista l'11 ottobre di un panel alla Fiera Didacta Italia, una delle più importanti dedicate al mondo della didattica.

Il progetto 'Simula Impresa'

Un'idea che nasce nel 2014 per aiutare i ragazzi del plesso nel quartiere San Paolo a rispondere a uno dei quesiti più importanti in vista degli esami di terza media: come proseguire il percorso di studi? Da qui l'idea di creare una 'Sim-impresa' (impresa simulata) con la sua squadra operativa, che permetta ai ragazzi di capire cosa riesce loro meglio. "Ricordo ad esempio un ragazzo - spiega Nicola Sasanelli, docente di tecnologia dell'istituto, tra i promotori del progetto - che aveva sviluppato con la classe un progetto relativo a un'app per smartphone. L'idea l'ha talmente entusiasmato che ha deciso di iscriversi a un indirizzo di elettronica".

Dopo una prima fase di rodaggio, ora 'Simula Impresa' è stabilmente inserito nella programmazione della scuola. "Mediamente presentiamo una decina di progetti d'impresa all'anno - prosegue il docente - che vedono coinvolti in totale circa 100 studenti delle cinque classi di terza media del Don Milani". E per rendere l'iniziativa efficiente al 100 per cento, si è anche costruita una rete di docenti, che fa da tramite per ciascuna materia: il nucleo di 'Simulaimpresa' attualmente è costituito, oltre che da Sasanelli, anche da un insegnante di Italiano, uno di Matematica, uno di Arte, un secondo docente di tecnologia e uno di sostegno, visto che il programma è aperto anche ai ragazzi che necessitano di sostegno didattico.

Le fasi della creazione di una 'Simul-impresa'

Per sviluppare la loro idea d'impresa i ragazzi hanno a disposizione tutto l'anno scolastico, diviso solitamente in due fasi. Si parte dalla scoperta dei propri talenti e attitudini: "Cerchiamo di capire cosa piaccia loro fare. Magari c'è chi ama danzare e chi invece se la cava bene con il computer - ricorda Sasanelli - Una volta inquadrati, cerchiamo di capire come le singole abilità possano aiutare alla nascita di un'idea imprenditoriale". Questa prima fase dura fino a marzo, mentre nella restante parte dell'anno scolastico i ragazzi iniziano una fase di tutoraggio per la loro idea, aiutati imprenditori e altri specialisti, ad esempio grafici per realizzare il logo dell'iniziativa. "Una volta a settimana organizziamo questi incontri - ricorda il docente - che avvicinano i ragazzi anche a concetti tipici di un'impresa, come le indagini di mercato, il pareggio di bilancio e lo sviluppo di un business plan. Infine c'è la presentazione vera e propria delle idee d'impresa, durante un incontro nella sede di Confindustria a Bari, partner del progetto.

Che negli anni ha creato tante sinergie positive. Un esempio? Il progetto che nel 2019 è stato premiato come miglior progetto assoluto: World Sweet Home. A realizzarlo sono state quattro studentesse, unendo la loro passione per i viaggi e la conoscenza delle lingue. E cercando al contempo di soddisfare un bisogno: rendere più sereno il tempo passato dalle persone anziane nelle case di riposo. "Siccome non possono viaggiare - ricorda orgoglioso Sasanelli - allora sono state le ragazze a portare i viaggi da loro, organizzando incontri a tema con danze, ricette e laboratori artigianali legati a uno specifico Paese".

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