Prevedere diabete e malattie cardiovascolari con un algoritmo: lo studio dell'Università di Bari

Il progetto, che vede insieme biologici e informatici, è stato illustrato dal ricercatore Uniba Gianvito Pio, nel corso di un appuntamento alla International University di Sarajevo, in Bosnia

Un algoritmo per "diagnosticare o addirittura prevedere l’insorgere di determinate malattie, quali il diabete mellito di tipo 2 e le malattie cardiovascolari": un'ipotesi che potrebbe diventare realtà nel giro di qualche anno grazie a uno studio dell'Università di Bari. La ricerca è stata presentata dal ricercatore Uniba Gianvito Pio nel corso di un 'training' alla International Universiti di Sarajevo, in Bosnia: lo studio prevede un lavoro congiunto per biologi e informatici, partendo da 'microbioma', ovvero il patrimonio genetico dei batteri ospitati dagli uomini, in particolare nell'intestino.

In questo modo si potranno creare modelli predittivi, che dicano quanto è probabile che una persona si ammali in futuro. Il ricercatore Pio ha avuto il compito di spiegare i metodi avanzati sviluppati dal gruppo KDDE utili al raggiungimento dell'obiettivo.

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