Trasferimento di uffici in sedi comunali da strutture private, Palazzo di Città risparmia 300mila euro l'anno

Dall'ex sede della VI Circoscrizione all'anagrafe di Carbonara: il riordino delle locazioni e degli uffici ha consentito al Comune di tagliare i costi di locazione verso privati

Trecentomila euro risparmiate nel 2018 e altrettante confermate per il 2019 con la razionalizzazione delle locazioni previste per sostenere le sedi di alcuni uffici comunali e municipali, trasferendoli in immobili dell'Ente: è quanto annuncia Palazzi di Città ribadendo le linee guida del piano di riordino delle sedi per ottimizzare costi e migliorare la qualità degli ambienti di lavoro, nonché dei servizi offerti. La somma risparmiata per il 2018 e il 2019 riguarda il rilascio dell'immobile di via Marchese di Montrone 9, ex sede degli uffici Fondi Comunitari, della sede della ex VI Circoscrizione in via Zaccaro 17, degli uffici della ex IV Circoscrizione in via Calatafimi e in piazza Umberto a Carbonara nonché della sede della delegazione Anagrafe in via Cavour 43/A, sempre a Carbonara.

“Per ognuna di questa situazioni - spiega l’assessore al Patrimonio Pierluigi Introna - abbiamo risparmiato risorse e ottimizzato il servizio reso ai cittadini. Si pensi al quarto Municipio, dove non solo sono state dismesse le locazioni ma abbiamo efficientato un edificio pubblico, la scuola Diaz, e accorpato gli uffici che ora sono diventati unico punto di riferimento per i cittadini. La stessa cosa è stata fatta per la sede dislocata del secondo Municipio a Mungivacca ed è stato avviato lo stesso percorso per le sedi degli uffici comunali. Da più di un anno gli uffici del Patrimonio hanno traslocato in una sede di proprietà del Comune, così come è accaduto quest’anno per quelli dei Fondi comunitari e come a breve accadrà per le altre ripartizioni che dovranno essere accorpate in un unico edificio. In quest’ottica stiamo portando avanti una ricognizione degli immobili a disposizione, compresi i beni confiscati alla mafia che saremmo ben felici di occupare e reimpiegare con servizi pubblici. L’amministrazione porta a casa un notevole risparmio di risorse che potranno essere destinate a sostenere servizi ai cittadini secondo le norme della spesa corrente. Questa attività è l’esempio di come efficienza e risparmio possono essere coniugate se chi amministra affronta le questioni mettendo sempre al centro l'interesse pubblico”.

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