Una petizione per salvare la scuola Marconi: la battaglia dei genitori di San Cataldo

Il basso numero di iscritti mette l'istituto a rischio chiusura. Per salvaguardarlo, le famiglie chiedono l'accorpamento al Comprensivo 'Duse', ricadente nello stesso Municipio, e rivendicano una "progettualità seria e coerente"

Il giardino condiviso della scuola Marconi

Difendono la scuola, la necessità del quartiere di avere un proprio istituto, "autenticamente inclusivo",  "che garantisca il diritto all'istruzione attraverso la continuità e la qualità della didattica". Così i genitori di San Cataldo lanciano una petizione per salvaguardare la scuola 'Marconi'.  Se il calo di iscrizioni degli ultimi due anni mette addirittura a rischio l'esistenza dello stesso istituto, le famiglie invece rilanciano e chiedono che la scuola venga valorizzata e potenziata, in modo da poter rispondere ai bisogni del territorio e di chi ci vive.

Le richieste: annessione al Comprensivo 'Duse' e sezione primavera

Nella petizione, presentata venerdì nel corso di riunione tra i genitori della scuola, si chiede innanzitutto di accorpare il plesso Marconi, attualmente parte del Comprensivo 'San Giovanni Bosco' (che però ha sede nel Libertà) all'istituto Comprensivo 'Duse', che invece rientra nello stesso Municipio del Marconi. Una richiesta motivata proprio con l'"omogeneità territoriale" dei due istituti e con la continuità didattica tra scuola elementare e media che, avendo sede nello stesso territorio, sarebbe così assicurata. "Riteniamo infatti - scrivono i genitori - che l'attuale assetto del Comprensivo San Giovanni Bosco, includendo negli ultimi otto anni una scuola che ricade in un territorio completamente diverso, non ha favorito la costruzione per il quartiere San Cataldo-Marconi di una scuola rispondente ai bisogni del suo territorio". In seconda istanza, le famiglie chiedono anche l'istituzione, presso la scuola dell'infanzia Marconi, di una sezione primavera (dai due anni d'età) per venire incontro alle esigenze delle famiglie che vivono nel quartiere.

La proposta per il Comprensivo 'San Giovanni Bosco'

Ma nella petizione - indirizzata agli enti locali e all'ufficio scolastico regionale, cui spettano, con la Regione, le decisioni sul dimensionamento scolastico - i genitori formulano anche una richiesta per il Comprensivo 'San Giovanni Bosco', a sua volta in un momento di difficoltà. L'istituto, infatti, a causa del calo di frequentanti, ha perso la sua autonomia e da settembre ha visto l'arrivo di un reggente, già dirigente proprio della Duse. A questo proposito, i genitori chiedono invece che il Comprensivo 'San Giovanni Bosco' possa conservare in deroga ancora per un anno la sua autonomia, per dar vita ad un progetto di rilancio dell'istituto, che affronti subito questioni urgenti come l'abbandono scolastico, il nodo dell'integrazione degli studenti stranieri, prevenzione di bullismo e cyberbullismo.

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