Più sinergia tra Comune e uffici giudiziari, siglato nuovo protocollo: "Rafforziamo tutela per i minori"

L'intesa sottoscritta tra assessorato al Welfare e tribunale per i minorenni con l'obiettivo di far conoscere e condividere i servizi messi a disposizione dal Comune per rendere più efficace il sostegno al minore

Un protocollo per rafforzare la sinergia tra Comune e uffici giudiziari minorili nella tutela e la presa in carico di minori. L'accordo tra Comune - assessorato al Welfare, Tribunale per i Minorenni di Bari e relativa Procura è stato sottoscritto questa mattina.

Obiettivo dell'intesa - è stato spiegato - è quello di superare per la separazione tra il sistema della Giustizia e il sistema territoriale, in modo da consentire agli Uffici giudiziari minorili, nsiee agli uffici comunali coinvolti e sulla base dei servizi attivi, quello più rispondente al bisogno del minore e della famiglia oggetto di valutazione. Il protocollo diventa perciò uno strumento per far conoscere al Tribunale ed alla Procura per i Minorenni l’organizzazione delle funzioni sociali nel Comune di Bari con riferimento all’area dei minori e famiglie, i servizi offert e il loro funzionamento.

“Con l’accordo odierno consolidiamo il percorso di tutela nei confronti dei minori della nostra città, e non solo - ha commentato l’assessora al Welfare Francesca Bottalicoi -. Questo è il secondo protocollo, dopo quello siglato due anni fa a sostegno dei minori stranieri non accompagnati. Questa nuova intesa ci consente di arricchire una metodologia di lavoro che traccia un percorso di avvicinamento il sistema giudiziario al welfare territoriale. Attraverso la condivisione dei nostri servizi, Tribunale e Procura potranno disporre di un ampio ventaglio di opportunità al fine di valutare le azioni migliori da intraprendere a tutela del minore. Negli ultimi anni abbiamo creato tanti nuovi servizi, riconosciuti come buone prassi a livello nazionale, aumentando l’efficacia degli interventi destinati all’area minori a, diversificando l’approccio alla dimensione della presa in carico e ottimizzando le risorse disponibili.

Per questo voglio ringraziare il Tribunale e la Procura per il lavoro compiuto insieme in questi anni, nonostante la complessità dei temi e dei soggetti interessati, e gli uffici della mia ripartizione, che da qualche mese ha attivato il primo osservatorio delle Politiche sociali con l’obiettivo di monitorare i bisogni espressi dal territorio e rispondervi in modo adeguato”.

“I contenuti fondamentali del protocollo da mettere in evidenza sono sintetizzabili in tre punti: culturale, progettuale e operativo - ha dichiarato presidente del Tribunale dei Minori Riccardo Greco -. Culturale, perché dietro questo lavoro c’è un’invenzione dei servizi che traduce in termini di progettualità, e questo è il secondo punto, ciò che è stato elaborato da una cultura dei servizi minorili. Perciò, e arriviamo al terzo punto, si tratta di un avanzamento in sede operativa di ciò che è stato immaginato e ideato da un punto di vista culturale in relazione a come si possa affrontare il disagio minorile. L’indicazione dei servizi inseriti nel documento non è altro che la trasposizione operativa del lavoro cultuale effettuato a monte. Naturalmente il protocollo ha un senso che va oltre le persone che oggi lo stanno firmando, e dà un’indicazione chiara per il futuro, perché aver messo nero su bianco la tipologia dei servizi significa che non si può più tornare indietro. Questa è la base irretrattabile su cui il territorio di Bari opererà d’ora in avanti, al di là delle amministrazioni che si succederanno. In tempi in cui il Welfare trova arretramento in molti luoghi italiani, aver ideato un’intesa che impegni l’amministrazione, e quindi le risorse, è un esempio virtuoso di solidarietà per tante altre amministrazioni comunali”.

“Vorrei partire da un dato - ha concluso il procuratore per i Minorenni Ferruccio De Salvatore -: nel 2018 sono 192 i procedimenti civili avviati dalla Procura per i minorenni relativamente a minori baresi, per incapacità educativa dei genitori, per conflittualità familiare o per irregolarità della loro condotta. Credo sia un dato interessante dal quale noi partiamo nei nostri ragionamenti, perché ci fa comprendere quanto sia diffuso il malessere che pervade gli strati più giovani della popolazione. Noi che vigiliamo sulle condizioni esistenziali dei minorenni e interveniamo per rimuovere tutte quelle situazioni di pregiudizio abbiamo la necessità di riferirci a un quadro chiaro delle risorse disponibili sul territorio. Per questo il protocollo odierno ha una notevole importanza, proprio nell’ottica di una collaborazione istituzionale finalizzata a una gestione più razionale, efficace ed efficiente della rete dei servizi e, quindi, ad azioni di contenimento e prevenzione del disagio minorile”.

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