"Ancora nessuna cura per la Xylella, tutta l'Ue a rischio"

Ad affermarlo è l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) in due pareri resi noti oggi: cruciali restano - sottolineano gli esperti - le misure di controllo e la loro tempestiva applicazione

Nonostante alcuni trattamenti sperimentati in questi anni siano riusciti a ridurne i sintomi, non esiste ancora una cura in grado di debellare il batterio della Xylella fastidiosa. Sono le conclusioni di due pareri espressi dalla Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) resi noti oggi.

Di fatto, si evince dalle conclusioni, la minaccia Xylella riguarda non solo i Paesi mediterranei, ma la maggior parte del territorio dell'Unione europea. In assenza di una cura, fondamentale resta l'applicazione tempestiva delle misure di controllo Ue, ovvero il taglio delle piante infette e di quelle suscettibili di infezione nel raggio di 100 metri insieme al controllo degli inetit vettori.

La lotta alla xylella, sottolineano gli esperti Efsa nei documenti con cui aggiornano allo stato attuale delle conoscenze scientifiche altrettanti rapporti del 2015, è complicata dal ritardo con cui si manifestano i sintomi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bari 'spartita' tra 11 clan, la mappa della malavita in città e in provincia: "Panorama in continua evoluzione"

  • Trema la terra nel Barese: scossa di terremoto ad Alberobello

  • Nonnina fortunata a Bari: 90enne si aggiudica 200mila euro al Gratta e Vinci

  • Sete da cammello e notte insonne dopo aver mangiato la pizza: perchè succede?

  • Addio a Mimmo Lerario, scomparso lo storico chef del ristorante Ai 2 Ghiottoni

  • Traffico di droga, blitz della polizia: smantellata organizzazione transnazionale italo-albanese

Torna su
BariToday è in caricamento