Update in Uro-Oncologia all'Ospedale Miulli di Acquaviva

L’uro-oncologia è in continuo miglioramento e affinamento sia della diagnostica che del trattamento di tutte le patologie di riferimento. Un approccio multidisciplinare alle patologie uro-oncologiche ha portato alla formazione di team professionali eterogenei in ogni ambito ospedaliero. Oggi tutte le malattie uro-oncologiche possono avvalersi di nuovi test diagnostici, importanti sia nel campo della prevenzione che della prognosi.

Con una faculty d’eccezione che vede presenti luminari di caratura internazionale, nelle giornate di venerdì 6 e sabato 7 dicembre l’Ospedale Miulli realizza il convegno “Update in Uro-Oncologia“, che vede come presidenti il Dott. Giuseppe Mario Ludovico (direttore dell’U.O.C. di Urologia del Miulli) e il prof. Gianmarco Surico (direttore dell’U.O.C. di Oncologia e Oncoematologia del Miulli).

Per incidenza, l’urologia annovera tre fra i cinque maggiori tumori nell’uomo, specificamente nell’ambito della specialità della prostata, del rene e della vescica. Negli ultimi anni, l’uro-oncologia ha visto un continuo miglioramento e affinamento sia della diagnostica che del trattamento di tutte le patologie di riferimento. La necessità di un approccio multidisciplinare alle patologie uro-oncologiche ha portato alla formazione di team professionali eterogenei in ogni ambito ospedaliero. La collaborazione di biologi molecolari, anatomo-patologi, radiologi, radioterapisti, oncologi medici e urologi appare oggi una necessità imprescindibile per un corretto approccio diagnostico e terapeutico al paziente oncologico.

Diventa dunque essenziale un momento di aggiornamento su alcuni campi di interesse comune. Oggi tutte le malattie uro-oncologiche possono avvalersi di nuovi test diagnostici, importanti sia nel campo della prevenzione che della prognosi. Il ruolo svolto dai biologi molecolari, dagli anatomo-patologi e dai radiologi appare fondamentale per un corretto inquadramento del paziente a etto da neoplasia uroteliale o da tumore del rene.

L’avvento di nuovi farmaci e lo sviluppo di recenti attrezzature hanno consentito a oncologi medici e radioterapisti di ottenere ottimi risultati in queste neoplasie, sia prima che dopo un intervento chirurgico e in alcuni casi in alternativa ad esso. Ampio spazio sarà riservato al carcinoma prostatico, divenuto oggi la seconda causa di morte maschile per tumore. Il miglioramento delle possibilità diagnostiche – consentito dalla introduzione di marker più sensibili, dal miglioramento delle tecniche bioptiche e da metodiche di imaging a più alta sensibilità e specificità – ha portato a diagnosi in fasi precoci di malattia suscettibili di trattamento, con ottimi risultati funzionali e oncologici.

Grazie a nuovi farmaci si sono parallelamente osservati progressi in tutte le modalità di trattamento, a partire dalla chirurgia videolaparoscopica assistita da robot per arrivare alla radioterapia e alla terapia medica delle forme avanzate, con complicanze anche ridotte rispetto al passato. Appare importante, per le ragioni esposte, un momento di aggiornamento e condivisione di esperienze che possa arricchire tutti i partecipanti, nell’interesse comune di offrire un servizio sempre migliore ai pazienti.

 

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