Dite addio al vecchio digitale terrestre: cosa cambia per i televisori e come attrezzarsi

Avete già una televisione compatibile? Dal 2021 cambierà il metodo di ricezione dei canali: ''devo quindi cambiare televisore?''.Tutte le informazioni su modelli, tempistiche e bonus d'acquisto

Avete tempo fino alla fine di giugno 2022 per mettervi in regola con i nuovi "canoni" del digitale terrestre. Già dal prossimo 1 gennaio alcuni canali DDT abbandoneranno l’attuale codifica MPEG-2. Se vedremo lo schermo nero nessuna paura. Non si dovrà gettare via il televisore acquistato un anno fa. Se si ha un vecchio televisore e si pensa di acquistarne uno nuovo a prescindere, conviene acquistarne uno in grado di supportare la nuova tecnologia (il venditore saprà consigliarvi). Basterà anche affiancare a un televisore MPEG-2 con un nuovo decoder esterno da pochi euro in grado di ricevere segnali con una codifica denominata “Dvb-T2”. 

Cosa cambia con il DVBT2

Il nuovo standard Digital Video Broadcasting permetterà in sostanza di ricevere un segnale migliore, ma soprattutto alle frequenze di non interferire con le nuove connessioni 5G. Le prime introduzioni di questa codifica risalgono al 2017 quindi, in linea di massima (ma controllate con un tecnico), i televisori acquistati da quell’anno in poi potrebbero già essere adeguati ai nuovi standard anche senza bisogno del decoder.

Televisori: come scegliere in base ai prezzi, modelli e funzionalità

Il passaggio in Puglia

In Puglia e quindi in provincia di Bari il passaggio completo e definitivo al nuovo standard di codifica avverrà tra marzo e giugno 2022

Bonus Tv

Sulla Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il decreto sul bonus TV, l'incentivo di 50 euro che dal 18 dicembre permetterà di adeguarsi al nuovo standard DVB-T2. Il bonus per i nuovi televisori sarà riservato a famiglie con Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 20mila euro.
Il bonus potrà essere utilizzato acquistando gli apparecchi sia nei negozi sia online e si potrà richiedere a partire dal 30esimo giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta ufficiale e fino al 31 dicembre 2022, fino a esaurimento delle risorse. Quest’ultime ammontano attualmente, in totale, a 151 milioni di euro.

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