Detrazioni fiscali su aree verdi e giardini: le informazioni sul Bonus verde 2020

Come richiedere il Bonus verde 2020 ossia la detrazione fiscale calcolata sulle spese, specificamente documentate, riconosciuta ai contribuenti che possiedono o detengono unità immobiliari ad uso abitativo in base di un titolo idoneo

Per bonus verde si intende la detrazione fiscale Irpef del 36% calcolata sulle spese, specificamente documentate, riconosciuta ai contribuenti che possiedono o detengono unità immobiliari ad uso abitativo in base di un titolo idoneo.

Il decreto Milleproroghe n.162 del 30 dicembre 2019 (ancora in fase di conversione in legge) lo ha confermato anche per il 2020. Scopriamo insieme i dettagli:

Quali sono i titoli idonei?

Vengono considerati titoli idonei i diritti di proprietà, nuda proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie, partecipazione a società cooperativa a proprietà divisa o indivisa cooperativa ecc.

Quando spetta la detrazione?

 La detrazione spetta quando i contribuenti rinnovano o realizzano ex novo:

  • opere di sistemazione a verde delle aree scoperte private di edifici già esistenti, unita’ immobiliari, pertinenze o recinzioni;

  • impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili.

Obblighi

Le condizioni necessarie per usufruire del bonus verde sono essenzialmente due: le spese sostenute devono essere tutte documentate; i relativi pagamenti devono essere eseguiti con strumenti tracciabili quali bonifici bancari o postali, carte di credito, bancomat, assegni bancari, postali o circolari. Dopodiché, la detrazione verrà ripartita in dieci quote annuali di pari importo, a partire dall’anno in cui le spese sono state sostenute.

Documenti necessari

Per poter usufruire del bonus è necessario che il contribuente sia in possesso dei seguenti documenti:

  • fatture o ricevute fiscali che dimostrino che la spesa è stata sostenuta, e che questa rientra tra quelle che beneficiano dell’agevolazione;

  • copia o estratti conto da cui deve risultare che il pagamento è stato eseguito con assegni, bonifici, carte di credito o bancomat;

  • un’autocertificazione che attesti che le somme sostenute per gli interventi che beneficiano del bonus, da parte dei soggetti che ne hanno diritto, non superano l’importo massimo previsto per legge.

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