Classe energetica di un immobile: di cosa si tratta?

Le lettere nella classificazione energetica cosa indicano? Quale classe energetica consuma meno? Ecco di cosa si tratta

Oggi quando si cerca casa oltre a fare delle valutazioni sulla metratura e sulla posizione, occorre valutare la sua classe energetica creata per classificare le prestazioni energetiche di case e appartamenti sulla base di parametri funzionali e strutturali. Le lettere  A+, A, B, C, D, E, F, G, che fanno riferimento alla classe energetica dell’immobile. Ma cosa si intende esattamente? Le lettere rappresentano il consumo della casa e sono definite attraverso alcuni parametri che dipendono da diversi fattori, compresa la località in cui si trova l’edificio e la sua forma.

Classe energetica di una casa: come si stabilisce?

La classe energetica di una casa dipende da diversi fattori come la forma dell’immobile, ma anche dalla qualità dell’involucro edilizio. Per involucro edilizio si intendono tutti gli elementi che separano l’ambiente esterno da quello interno: soffitto, solaio, pavimento e infissi.

Da tenere in considerazione poi il tipo di impianto di riscaldamento e produzione dell’acqua calda sanitaria. Sono parametri importanti, infine, anche l’esposizione dell’immobile (nord, sud, ovest, est) e il piano in cui si trova.

La classe energetica casa A4 è quella con la qualità energetica più elevata, mentre la classe energetica casa G è quella con caratteristiche peggiori. L'indice di prestazione energetica globale (EPgl) invece è un valore più preciso. Negli annunci immobiliari va inserito il valore EPgl (spesso chiamato IPE) e non obbligatoriamente la classe. Le sanzioni previste per l'assenza delle informazioni sulle prestazioni energetiche di un immobile nell'annuncio immobiliare variano tra i 500 ed i 3000 euro.

Se la classe energetica di una casa ha un valore basso si possono effettuare alcuni interventi per migliorarlo. Una buona idea è quella di coibentare pareti e solai che sono a contatto con l’esterno e sostituire gli infissi. Un altro intervento che si può effettuare è una manutenzione periodica della caldaia e del climatizzatore per assicurare il giusto confort e non sprecare energia. Se caldaia e climatizzatore non sono in buono stato possiamo decidere di sostituirli passando a impianti più efficienti e performanti. E ancora, possiamo produrre energia da fonti rinnovabili come ad esempio il fotovoltaico o il solare.

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