A Bari, giocare a scacchi dona lunga e buona vita al cervello

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

COMUNICATO STAMPA BARI - Giocare a scacchi dona lunga e buona vita al cervello. Lo dicono molti studi di ricercatori americani. E ce lo conferma Paolo Borino, presidente del “Laboratorio scacchistico barese”. “Giocare a scacchi – spiega Borino – allena la mente, velocizza i tempi di azione, migliora la memoria, e rende il cervello sempre giovane”. Ecco dunque nuovi tornei a Bari. Gli scacchi, stavolta, in Villa Romanazzi Carducci. Giovedì 27 dicembre 2018, si è svolta l’ottava tappa del Grand Prix, nella suggestiva location di eventi a Bari, in via Capruzzi, organizzata dal Circolo “Laboratorio scacchistico barese”. Due i tornei: quello principale è stata una tappa del Gran Prix, mentre il secondo amatoriale rivolto ai giocatori meno esperti. Buona la partecipazione dei giocatori: nel primo torneo, aperto a tutti, si sono sfidati un maestro, 5 candidati maestri e 4 prime nazionali. Numerosi i partecipanti under 18 nel torneo amatoriale aperto ai non classificati e con elo <= 1440. Ecco la classifica del torneo principale: 1° Classificato Alberto Brunetti 2° Classificato Roberto Campanile 3° Classificato Rocco Di Gianni 1° Classificato fascia elo 1950 - 1750 Vincenzo Rubillo 2° Classificato fascia elo 1950 - 1750 Michele Attorre 1° Classificato fascia elo < 1750 Gabriele Patruno 2° Classificato fascia elo < 1750 Giuseppe Schiavulli Di seguito i classificati del torneo amatoriale: 1° Classificato Guido Del Medico 2° Classificato Mark Mitola 3° Classificato Davide Armandi (COMUNICATO STAMPA REDATTO DA MYRIAM DI GEMMA)

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