Urla e caos al Tribunale di Bari: detenuto perde la testa durante l'udienza, sei agenti finiscono in ospedale

La denuncia del segretario nazionale del COSP Domenico Mastrulli. L'episodio sarebbe avvenuto ieri presso le aule del Palazzo di Giustizia di Bari

Foto d'archivio

Palazzo di giustizia di Bari teatro di un preoccupante episodio scaturito dalla violenza di un detenuto sotto scorta proveniente dal carcere di Lecce per un'udienza, che con il suo comportamento aggressivo avrebbe mandato in ospedale sei agenti, quattro di loro con prognosi di 7 giorni, dieci per altri due. “Siamo poliziotti,non carne da macello per galeotti", dichiara l'FS-CO.S.P. "Si ripetono e si susseguono atti di intolleranza, oltraggio e violenza fisica contro agenti del corpo della polizia penitenziaria, una situazione che contempla a livello nazionale  circa 3.500 unità di polizia vittime di aggressioni, con Lecce in Puglia in situazioni estremamente critiche"

Questo il commento di Mimmo Mastrulli: "Non sembra arrestarsi il vento aggressivo che travolge le carceri italiane, una violenza che gli ospiti degli istituti circondariali, o gran parte di essi, continuano a manifestare contro i tutori dell’ordine e della sicurezza non solo all'interno delle carceri come siamo abituati da tempo a denunciare, ma nelle aule di Giustizia"

Il sindacalista spiega: "Solo ieri al Tribunale di Bari un recluso cittadino straniero con un fine pena al 2021, ha offeso, minacciato e impegnato numerosi agenti nel tentativo di divincolarsi. L’emergenza di quel momento vissuto tra urla che provenivano dal piano superiore e inferiore al Palazzo di Giustizia, ha portato gli uomini della scorta di diverse circoscrizioni a portarsi sul posto, tra cui Taranto NOTP, che in quel momento presidiavano per loro mandato istituzionale altri reclusi. I poliziotti sono usciti dalle aule di giustizia, tra le preoccupazioni del pubblico presente in quel momento nei corridoi e nelle celle di sicurezza del Tribunale dove, finalmente, è stato allertato l’intervento del 118 a causa delle esagitate condizioni del recluso, trasportato sotto scorta dei poliziotti di Taranto all'ospedale a Bari. In serata ha fatto rientro nel carcere di Borgo San Nicola a Lecce".

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Si tratta di un cittadino del 1987 con precedenti irruenti e irrispettosi contro il personale di vigilanza e di custodia. "Quello di ieri è stato un episodio che sottolinea la sua indole alla disattenzione dei regolamenti. La situazione delle 196 prigioni d’Italia, il sovraffollamento storico a quota 62.000 detenuti e quella della Puglia e Basilicata oltre 4.300 reclusi contro una capienza di 2.300, le dotazioni in organico ai poliziotti D.M. 2001/ D.M: 2017 con una carenza di 12.000 unità, le oltre 130 suicidi nel corpo in questi ultimi 20anni, le circa 3.500 aggressioni e le pessime condizioni di qualità della vita dei lavoratori della Sicurezza dello Stato, messe a dura prova da una politica del Ministero della Giustizia oramai al capolinea,sono state dalla federazione sindacale del Co.S.P. Comparto Sicurezza e Difesa nella persona del suo segretario generale nazionale Domenico Mastrulli, esposte/denunciate nel corso delle tre audizioni al Senato e alla Camera il 13 e 19 novembre scorso".

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