Omicidio al Libertà: spedizione punitiva a tre per vendicare uno schiaffo

In tre avrebbero agito per 'punire' con il sangue lo schiaffo dato ad un ragazzino imparentato con un pregiudicato della zona dal 25enne albanese Flori Mesuti, che era intervenuto per sedare una lite

Una spedizione punitiva, fatta da tre uomini - tutti pregiudicati del luogo - per 'vendicare' con il sangue lo schiaffo dato ad un ragazzino di 15 anni, imparentato con uno di loro. Le indagini proseguono e quanto accaduto venerdì sera al quartiere Libertà diventa man mano più chiaro.

Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Bari, coordinati dal pm Baldo Pisani, mantengono il massimo riserbo, anche se movente e dinamica dell'uccisione del giovane Flori Mesuti, albanese di 25 anni, sembrano ormai chiare: Mesuti avrebbe pagato con la vita lo schiaffo dato ad un 15enne, parente di pregiudicati della zona, nel tentativo di sedare una lite tra ragazzini. Sarebbero stato proprio il 15enne a chiamare in aiuto i suoi parenti, facendo così scattare la spedizione punitiva.  

In tre, armati, avrebbero raggiunto Mesuti, che era in compagnia di una ragazza, all'esterno di un bar nei pressi della chiesa del Redentore, e l'avrebbero inseguito per alcuni metri sparando contro di lui almeno tre colpi di pistola, uno dei quali, quello mortale, lo ha raggiunto al torace.

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