Bombe igienico sanitarie al quartiere Libertà, la denuncia di Cipriani

Il segretario del Gil, Gino Cipriani, elenca una serie di problemi tra le strade del rione a ridosso del Murattiano: dai marciapiedi 'killer' al degrado e abbandono dell'ex nautico 'Caracciolo'

L'interno del mercato dell'ex Manifattura tabacchi
Dall'ex Istituto nautico alla Manifattura, dai marciapiedi 'killer' al rischio di infezioni a causa di cassonetti sporchi e maleodoranti.
 
E' questa la situazione di degrado e abbandono al quartiere Libertà di Bari denunciata dal segretario del Gruppo Indipendente Libertà, Gino Cipriani, che elenca una serie di 'anomalie' presenti nell'omonimo rione: "Qui si vive nel degrado e nell'abbandono”, dice e parte dall'ex Istituto nautico. Quella che una volta era la sede del ‘Caracciolo’, oggi di proprietà della Asl/Ba, struttura che insiste su via Abate Gimma all’incrocio con via Trevisani, a due passi da via Manzoni, “a causa del totale stato di degrado e abbandono (da oltre 10 anni), è diventato una vera bomba-igienico-sanitaria”. Il segretario del Gil spiega che lì ci sono "escrementi di gatti e volatili, depositati nel tempo, che hanno creato un guano lungo la parte interna del marciapiede, tanto da rendere l’aria irrespirabile. Il tutto ovviamente ai danni dei residenti limitrofi che rischiano di vedersi davanti agli occhi focolai di infezione”. L’ex consigliere comunale chiede: “Come è possibile che nessuno si degni di intervenire, al fine di salvaguardare la salute dei cittadini e il patrimonio pubblico?”. Eppure l'edificio "potrebbe essere riqualificato facendolo diventare funzionante. In questo modo anche la stessa Asl risparmierebbe in affitti". E invece niente. 
 
Altri problemi sorgono dalle segnaletiche: "Ad angolo tra via Trevisani e Nicolai ci sono dei pali senza cartello. Tante persone si sono anche fatte male. Eppure sono anni che i pali sono fermi lì". Per non parlare, poi, di quelli che Cipriani definisce i 'marciapiedi killer'. E ancora, barriere architettoniche. Secondo il rappresentante del Gil, "le rampe-scivolo per i disabili del quartiere murattiano hanno i paletti di sicurezza, cosa che non accade per quelle del Libertà, prive di idonei paletti. Per non parlare, poi del fatto che spesso ci parcheggiano davanti, rendendole inutilizzabili”.
 
In ultimo, i cassonetti dell'Amiu ("Inservibili e privi di qualsiasi forma di manutenzione e sanificazione”) e l’ex Manifattura “in totale degrado strutturale e igenico sanitario con rischio di problemi sanitari". Su questo tema, Cipriani insiste: "Nell'ex Manifattura si potrebbero fare tantissime cose, soprattutto negli edifici di proprietà comunale. Si potrebbero portare qui uffici comunali o assessorati". Si chiede: "Perchè spendere tanti soldi in affitto e non usare quesi fondi per rivalutare l'intero quadrilatero manifatturiero?".

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