Altamura, controlli in una fabbrica di mangimi: muffe e umidità, sequestrati 3mila quintali di granturco

L'operazione dei carabinieri forestali: il mais, di origine ucraina, era in cattivo stato di conservazione, in locali inadatti allo stoccaggio della merce: sospesa l'attività per lo stabilimento e multa di 4mila euro

Tremila quintali di granturco proveniente dall'Ucraina sono stati sequestrati dai carabinieri forestali in un mangimificio di Altamura. Il provvedimento si è reso necessario per le diverse irregolarità riscontrate attinenti la cattiva conservazione dei prodotti al fine di tutelare la sicurezza alimentare ed evitare effetti nocivi sul benessere degli animali. 

Secondo quanto emerso dalle ispezioni nel deposito della ditta, infatti, le masse di granturco "presentavano evidenti alterazioni con muffe e variazione cromatiche dei chicchi, come pure l’inidoneità dei locali con pavimentazione e strutture non rifinite, presenza diffusa di umidità, ragnatele e volativi, pertanto inidonei allo stoccaggio della merce". 

Sarebbero state dunque rilevate "inosservanze in netto contrasto con le specifiche disposizioni di legge e con i regolamenti europei" che hanno così fatto scattare il sequestro di parte della merce in deposito, circa 3000 quintali, e l'emissione, da parte del competente servizio tecnico della Asl di Altamura, del provvedimento di sospensione dell’attività di deposito e commercio dei mangimi, nonché ad elevare sanzione amministrative per oltre 4000 euro. 

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