La pesca del polpo, "tradizione violenta": l'inchiesta di 'Essere Animali'

L'associazione anti-specista lancia una campagna per sensibilizzare l'opinione pubblica contro il consumo del popolare mollusco: "Nessuna legge li tutela, pesca indiscriminata"

Sbattuti sul molo di 'Nderr a la lanz', oppure catturati tra gli scogli del nostro mare. La pesca del polpo è uno dei 'passatempi' preferiti dai baresi, così come la possibilità di gustarlo crudo, in spiaggia, per molti un must irrinunciabile dell'estate e non solo. Una pratica estremamente comune al Sud, al centro dell'inchiesta dell'associazione Essere Animali: "E' una tradizione violenta - spiegano gli attivisti - ai danni di un animale dotato di capacità incredibili. I polpi sono intelligenti, coscienti di sé e di ciò che accade attorno a loro, al punto che quando vengono pescati cercano di fuggire dalla barca e i pescatori devono subito stordirli con metodi che però sono improvvisati, condannando questi animali ad una lenta agonia”.

Per 'Essere animali' non c'è alcuna legge che tutela il mollusco e la sua pesca biene praticata tutto l'anno senza regole né limiti: "Come tutti i pesci anche i polpi uccisi a scopo alimentare sono meno tutelati dalle leggi e sono sottoposti a violenze che, se fossero esercitate su animali di altre specie, ci farebbero inorridire. Le stesse statistiche non rendono loro dignità, fornendo i dati delle uccisioni non contando i singoli individui, ma le 'tonnellate di animali' ”, dichiarano i responsabili dell'associazione. 

Il consumo di polpo in Italia varia da 1,5 a 5,1 kg pro capite all’anno: "La maggior parte di questi animali - fa sapere l'associazione - viene pescata nei mari di Marocco, Spagna e Senegal: 47 mila tonnellate di polpi sono catturati dai pescherecci con reti a strascico e la loro carne viene poi venduta prevalentemente congelata. Altre 3000 tonnellate di polpi sono pescati in Italia, principalmente in Sardegna dove la pesca di questi animali ha rappresentato il 34,4% del totale ma anche in Puglia, Campania, Toscana, Sicilia con percentuali attorno al 20%. Sotto accusa, in particolare, la 'piccola pesca' riguardante lìofferta di prodotto fresco nei ristoranti, circa il 15% del totale e con ricavi elevati, ovvero il 23% dell'interno settore ittico. 'Essere animali' ha cos' lanciato la campagna #salvailpolpo, prer sensibilizzare l'oppinione pubblica contro il consumo del mollusco.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia nel Barese, ragazzino di 12 anni muore soffocato da una mozzarella

  • Traffico di droga, blitz dei carabinieri nel Barese: smantellata banda, undici arresti

  • Giovane assalita da gruppetto di ragazze per le strade dell'Umbertino: "Erano quindici contro una"

  • Coronavirus, tre nuovi casi in Puglia: due sono in provincia di Bari. Non si registrano decessi

  • Incidente sulla Statale 16, moto urta tir e finisce sull'asfalto: centauro travolto da auto e ferito

  • Spari nel bar affollato dopo la lite in strada, preso 32enne: era anche ricercato per traffico di droga

Torna su
BariToday è in caricamento