Palese, ville su insediamento del Neolitico? "Lettera al ministro Franceschini"

A segnalarlo, l'associazione 'Ecomuseo Urbano del Nord Barese': il cantiere, nell'area 'Titolo' potrebbe 'cancellare' un insediamento di circa 1 ettaro, tra i più grandi in Italia. L'architetto Lombardi: "Si avvii un dibattito pubblico"

L'area prima degli scavi

Sopra, le villette a schiera, sotto, invece, un vasto insediamento risalente all'età neolitica, a quanto pare, tra i più grandi d'Italia. Cosa ne sarà, a Palese, dell'area 'Titolo' e delle zone adiacenti? A luglio scorso ha Soprintendenza ha espresso parere positivo all'edificazione di un complesso residenziale nei pressi del lido 'La Baia' e della chiesa Stella Maris, uno spazio di circa un ettaro in cui sono compresi alcuni scavi effettuati nel 2012 che portarono alla luce preziose opere funerarie risalenti al periodo compreso tra il 6° e il 4° millennio a.C.

Reperti di un passato da scoprire e valorizzare, secondo i promotori dell'Ecomuseo Urbano del Nord Barese, i quali, da tempo, si occupano del caso: "Si tratta - spiega l'architetto Eugenio Lombardi, tra i fautori del progetto culturale - di un'area estesa e di grande interesse. Per alcuni studiosi di livello nazionale, sarebbe la seconda più estesa in Italia, per quanto riguarda quelle del Neolitico, dopo una in Friuli Venezia Giulia. Nessuno di noi vuole entrare in merito alla fruizione di un suolo privato, siamo però sconcertati dal parere favorevole della Sovrintendenza all'edificazione dei villini". Lo scorso 25 luglio, alla Camera, c'è stata un'interrogazione del deputato barese Angelo Tofalo (M5S) al Ministero dei Beni Culturali, ma la situazione non è cambiata e le risposte si fanno attendere

"Molti - aggiunge Lombardi - pensano che questo tipo di scoperte non facciano mangiare, invece poiché siamo vicino a zone d'interesse, a un aeroporto e a delle scuole, questa zona potrebbe diventare un parco archeologico da tutelare negoziando comunque con la proprietà privata. Nessuno vuole togliere loro nulla, ma si chiede di avviare una discussione pubblica, entrare in sintonia con il Ministero e mediare con le Istituzioni europee. Pochi sanno dell'area: tra l'altro, la presenza di una masseria abbandonata, potrebbe favorirne il recupero per scopi ricettivi". L'associazione che rappresenta l'Ecomuseo Urbano del Nordbarese, nata come start-up 3 anni con l'intento di valorizzare i percorsi storico-culturali del territorio, scriverà al ministro Franceschini per fare chiarezza sul futuro del 'Titolo' e dei preziosi resti storici.

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