Tre ipotesi di reato per Angelo e Napoleone Cera: il 'sistema' Sanitaservice nell'inchiesta della Procura

Padre e figlio, rispettivamente ex deputato dell'Udc e attuale consigliere regionale per il gruppo 'I Popolari'sono accusati a vario titolo di tentata concussione, induzione indebita e corruzione

Angelo e Napoleone Cera

Sono finiti agli arresti domiciliari Angelo e Napoleone Cera, padre e figlio, rispettivamente ex deputato dell'Udc e attuale consigliere regionale per il gruppo 'I Popolari', al centro di un'inchiesta della Procura di Foggia sul sistema 'SanitaService'. I due sono accusati a vario titolo di tentata concussione, induzione indebita e corruzione. 

L'inchiesta è partita da una serie di atti intimidatori messi a segno ai danni si SanitaService. A illustrare le ipotesi accusatorie, il procuratore capo Ludovico Vaccaro: "E’ gravissimo che - ha spiegato nella conferenza stampa riportata da FoggiaToday - un ex deputato e un consigliere regionale abbiano tentato, nell’ordine, di far assumere persone fuori dalle normali procedure, che abbiano pressato per fermare un processo internalizzazione conveniente per l'Asl Fg e siano coinvolti in episodio di corruzione, una sorta di do ut des su favori elettorali”. Il secondo episodio, invece, si riferisce alla mancata internalizzazione del ervizio Cup dell'Asl di Foggia che, secondo la Procura, sarebbe stato bloccato "perchè - riporta FoggiaToday - avrebbe danneggiato la società Gpi che si occupava del servizio e che i Cera sentono molto vicina", da loro definita in alcune intercettazioni come 'La società nostra'. Infine, il terzo episodio, si riferisce a un presunto scambio elettorale che sarebbe scaturito dalla richiesta ai Cera, da parte del governatore Emiliano,  di sostegno elettorale per il sindaco Miglio a San Severo. I Cera avrebbero chiesto la nomina di un loro uomo come commissario dell'Asl di Chieuti. Una nomina mai avvenuta. L'episodio vede indagati Emiliano e l'assessore Ruggeri ma, come è stato spiegato stamane dai magistrati, il gip sostiene che non vi siano prove di collegamenti tra le due richieste, rigettando la misura elettorale poiché non c’è prova di connessioni tra sostegno elettorale e nomina di scambio, e che neppure il Governatore Emiliano fosse a conoscenza della richiesta.  Su questa decisione, la Procura di Foggia valuta di presentare ricorso. Anche in questo caso, la Procura di Foggia valuta il ricorso. - IL COMMENTO DI EMILIANO: "GIUDICE RICONOSCE CHE FATTO NON SUSSISTE"

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