"Bancarotta e riciclaggio", cinque arresti a Trani: c'è anche Cosmo Giancaspro, indagato il sindaco Bottaro

L'ex patron della Fc Bari 1908 è finito in carcere, mentre gli altri quattro sono ai domiciliari. Lo scorso anno era stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta sul fallimento della Finpower

C'è anche l'ex patron della Fc Bari 1908, Cosmo Giancaspro, nella lista degli arresti eseguiti nelle ultime ore dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del Comando provinciale di Bari. L'inchiesta che ha portato all'esecuzioni di misure cautelari e perquisizioni riguarda i reati di bancarotta, riciclaggio, auto-riciclaggio, peculato e abuso d'ufficio in concorso con pubblici ufficiali, ed è legata all'indagine sul crac dell'azienda Ciccolella di Molfetta, per cui sono state iscritte al registro degli indagati 10 persone.

Cinque le persone arrestate, su richiesta del gip del Tribunale di Trani, di cui una in carcere (Cosmo Giancaspro) e le altre ai domiciliari (Michele Amato, Michele Bellomo, Emanuele Mosconi e Alberto Altieri). Già nel 2018 Giancaspro era finito agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta per bancarotta fraudolenta sul crac della società Finpower.

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Le accuse: "Soldi dal Bari alla Vigor Trani in cambio di appalti"

"Le articolate, prolungate e mirate indagini del Gruppo Tutela Spesa Pubblica - spiega la Guardia di Finanza in una nota - hanno fatto emergere l’esistenza di un comitato di affari illeciti, gestito dall’indagato Giancaspro Cosmo Antonio, già agli arresti domiciliari nell’ambito di un altro  procedimento penale radicato presso la Procura della Repubblica di Bari, finalizzato all’ottenimento di appalti pubblici nella città di Trani, in cambio di una strumentale e occulta sponsorizzazione della locale squadra di calcio (A.S.D. Vigor Trani), realizzata con liquidità provenienti da distrazioni ai danni di altre società riconducibili al gruppo societario del medesimo Giancaspro, tra cui la fallita Football Club Bari 1908 S.p.A.".

Nell'inchiesta risulta indagato anche il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro (Pd), il cui ufficio è stato perquisito dai finanzieri. "Bottaro infatti avrebbe favorito il medesimo Giancaspro - prosegue la nota - nell’affidamento di appalti di opere e/o servizi in seno al Comune di Trani, quali contropartite dell’intervento finanziario, in forma occulta, a vantaggio della citata A.S.D. Vigor Trani, mediante taluni prestanome, Amato Michele, Bellomo Michele e Mosconi Emanuele, sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari". Ai domiciliari è poi finito il vicepresidente dell'associazione sportiva dilettantistica, Alberto Altieri, sempre per gli stessi reati. Disposto anche il sequestro preventivo di circa 350mila euro nei confronti degli arrestati e del sindaco Bottaro. 

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