Conducente Amtab aggredito: "Situazione al limite, gli autisti sono terrorizzati"

L'ultimo episodio ieri sera sulla linea 2: l'autista, aggredito da due passeggeri, è finito in ospedale, poi dimesso con una prognosi di 15 giorni. Il ripetersi delle aggressioni preoccupa i dipendenti, che da tempo hanno lanciato l'allarme sulla questione sicurezza

La foto postata su Fb dai colleghi dell'autista aggredito

"Gli autisti sono terrorizzati, soprattutto quando si lavora di sera. Si comincia il turno già sotto stress, con la paura di essere aggrediti, di lavorare in condizioni di pericolo". Leonardo Laserra, rappresentante dei lavoratori Amtab per la sicurezza, sintetizza così il sentimento che accompagna ormai da tempo i dipendenti dell'ex municipalizzata barese. Una preoccupazione che cresce parallelamente al ripetersi delle aggressioni subite da conducenti e controllori.

Episodi sempre più frequenti. L'ultimo, ieri sera, a bordo di un bus della linea 2, che collega le Piscine comunali al quartiere Japigia. In via Andrea da Bari, all'altezza di piazza Umberto, l'autista si ferma per far salire i passeggeri. Apre la porta posteriore, ma alla fermata ci sono due giovani, due cittadini stranieri, che cominciano a picchiare violentemente contro la porta centrale, pretendendo che l'autista la apra. Una volta saliti a bordo, però, la loro furia non si ferma. Anzi, si scagliano contro il conducente, aggredendolo e colpendolo con calci e pugni. Un passeggero lancia l'allarme, poco dopo arriva la polizia. Dei due aggressori, uno riesce a dileguarsi, mentre l'altro, un cittadino tunisino di 27 anni, viene bloccato. Per il giovane, con precedenti di polizia, scatta la denuncia per interruzione di pubblico servizio, lesioni a persona incaricata di pubblico servizio e minacce. Il conducente viene soccorso e trasportato in ospedale: la prognosi per le lesioni riportate è di 15 giorni.

La notizia dell'ennesima aggressione ai danni di un collega, provoca sconforto e amarezza nei lavoratori. Più volte, spiega Laserra, la questione sicurezza è stata portata all'attenzione dei vertici aziendali, e delle istituzioni, ma finora senza esito. "Qualche mese fa - dice il rappresentante dei lavoratori - ho prodotto un documento indirizzato a tutte le autorità competenti, in cui chiedevamo aiuto per la nostra situazione. Ho anche scritto all'ispettorato del lavoro, ma senza mai ricevere risposta".

Qualche tempo fa, era stata annunciata la presenza di poliziotti in divisa e in borghese a bordo dei bus delle linee considerate più a rischio. Ma si sarebbe trattato di una novità di breve durata.

E intanto i conducenti continuano a stare 'in prima linea', diventando spesso gli unici 'destinatari' del malcontento degli utenti per un servizio a dir poco carente. "Ci troviamo a lavorare con mezzi da Terzo mondo, in condizioni di traffico e di viabilità insostenibili - riflette Laserra - Appena arriviamo alla fermata, troviamo utenti arrabbiatissimi, veniamo aggrediti verbalmente e sempre più spesso anche fisicamente. Accade perchè siamo l'unica figura aziendale con cui i passeggeri hanno a che fare, anche se le responsabilità non sono nostre".

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