"Chiedo scusa a quanti hanno atteso finora": Decaro posa la prima pietra del futuro mercato coperto di Japigia

Il primo cittadino ha inaugurato il cantiere dove da lunedì partiranno i lavori per l'area destinata ai mercatali di via Pitagora. L'opera, costata oltre tre milioni, prevede 72 box prefabbricati

A posare la prima pietra è stato il sindaco decaro, punto di partenza per la costruzione di un'opera che i residenti di Japigia attendevano da anni. È stata una festa, presieduta anche dal presidente del primo Municipio, Micaela Paparella, e dagli assessori comunali, l'avvio del cantiere per il mercato coperto di via Pitagora, che sorgerà nell'area tra via Peucetia, la ex via Viterbo (oggi Madre Clelia Merloni) e via Aristosseno, fornendo ai mercatali uno spazio al chiuso. L'opera sarà completata entro il 2019, con un costo di 3 milioni e 340mila euro, recuperati dai fondi del Ministero dello Sviluppo economico.

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La struttura

Il cantiere vero e proprio partirà lunedì e vedrà alla fine dei lavori una struttura coperta di 4820 mq, realizzata su un'area più ampia di 9150 mq, fedele risposta al progetto esecutivo approvato a maggio. All'interno troveranno posto 72 box prefabbricati - grandi 30 mq e altri oltre tre metri -, realizzati su due percorsi paralleli interconnessi, ma ne sarà realizzato anche uno esterno di 1800 metri quadrati per gli operatori settimanali ambulanti. A protezione del mercato coperto, una sovrastruttura composta da lamiera d’alluminio, puntoni in ferro e travi in legno lamellare.

Il mercato sarà provvisto di impianto elettrico, idrico (è prevista anche un’autoclave in grado di fornire acqua a pressione ottimale anche in caso di calo della pressione), di fogna nera, di trattamento e riutilizzo delle acque meteoriche, che consentirà di utilizzare le acque di scolo provenienti dalla copertura del mercato, dal lastrico solare del fabbricato bagni e servizi, dal piazzale e dal lavaggio del piazzale, e di un impianto di irrigazione automatizzato a servizio delle nuove piantumazioni previste (41 nuovi alberi e 38 metri di siepe viburnum tinus). La pavimentazione del mercato sarà di tipo industriale con finitura in cemento “fresco su fresco”, antibatterico e antimuffa. L’area a ridosso di via Aristosseno sarà occupata dal blocco servizi composto da bagni, sia per gli operatori sia per i clienti, compresi i cittadini con disabilità, uffici e un grande porticato di accesso.

Sarà un mercato accessibile a tutti, privo di barriere architettoniche: i tre accessi al mercato, da ognuna delle tre strade che lo circondano, saranno sullo stesso piano stradale e dotati di rampe, in modo da rendere agevole anche la movimentazione degli utenti con disabilità.

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Box e aree a verde

Ogni box avrà la pavimentazione e la verniciatura delle murature perimetrali in materiale plastico facilmente lavabile e un angolo dotato di lavandino e rivestito con piastrelle. Unica eccezione per i box destinati alla vendita di prodotti ittici e carni, che avranno tutte le pareti rivestite con piastrelle sino a due metri d’altezza.

Non mancherà un'area a verde, realizzata nell’intersezione tra via Madre Clelia Merloni e via Aristosseno, dove saranno recuperate le alberature esistenti e saranno posizionate sedute e giochi per bambini. Anche sul marciapiede perimetrale lungo via Madre Clelia Merloni e via Peucetia troveranno spazio alberi: 18 per la precisione, del tipo ligustrum japonica con funzioni di arredo urbano e ombreggiamento della passeggiata pedonale e degli stalli per le auto.

Decaro: "Chiedo scusa ai cittadini per il ritardo"

Durante la cerimonia di inaugurazione, il sindaco Decaro ha voluto subito chiedere scusa ai residenti, "che attendevano quest'opera da anni", ringranziando anche quanti hanno avuto la pazienza di attendere che il cantiere partisse.

"Oggi posiamo la prima pietra - ha aggiunto il primo cittadino - lunedì iniziano effettivamente i lavori con l’installazione vera e propria del cantiere. Ci saranno disagi, lo sappiamo, come per tutti i cantieri, ma come abbiamo sempre fatto li affronteremo insieme perché la sfida da vincere riguarda tutti, riguarda la dignità del lavoro dei mercatali, riguarda la dignità dei residenti e di un quartiere che si sta trasformando sotto i nostri occhi, giorno dopo giorno". Un'opera che sorge, come ha ricordato il primo cittadino, in un quartiere in piena trasformazione, dove "è appena terminata la bonifica dell’area dove c’era la ex Fibronit, la fabbrica della morte che oggi non c’è più, tutti gli edifici sono stati abbattuti per lasciar spazio al parco della Rinascita che stiamo già progettando".

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Commenti (2)

  • "..l'opera costata 3 milioni..." si parla al passato quando siamo alla prima pietra ed attendiamo la fine dei lavori per sapere quanto ci sarà costata.Forse anche nei box verranno installate le plafoniere a risparmio energetico che costano quanto una palal eolica.De Caro ed Emiliano hanno molte affinità.

  • Com g piascccc a farsi vedere!!!

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