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Bari celebra il 69esimo anniversario della difesa del Porto dai nazisti

Nella celebrazione in ricordo dell'episodio avvenuto il 9 settembre del '43 il sindaco di Bari ha dichiarato "Sentiamo tutto l'orgoglio, di essere baresi, successori di persone straordinarie che hanno agito non per loro stessi, ma per dare un nuovo orizzonte alle generazioni a venire"

Redazione 8 settembre 2012

Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha celebrato stamattina il sessantanovesimo anniversario della difesa del porto di Bari dall'esercito nazista, avvenuta durante la seconda guerra mondiale il 9 settembre del '43. La cerimonia e' stata organizzata dal Comune di Bari in collaborazione con l'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia), l'Anppia (Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti), l'Ipsaic (Istituto pugliese per la storia dell'antifascismo e dell'Italia contemporanea) e l'Università degli Studi di Bari.

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La cerimonia si è svolta in due momenti: nel primo sono state deposte corone di alloro presso il Palazzo della Vecchia Dogana, nel secondo è stata deposta una corona di alloro in largo Maurogiovanni, su via Venezia (muraglia alle spalle della Basilica di San Nicola), presso la pietra d'inciampo che ricorda il contributo del giovane Michele Romito, del popolo e dei militari alla difesa della Città Vecchia. "Questa è una cerimonia molto sentita - ha ricordato il sindaco Emiliano - ogni volta che rileggo la lapide penso a quei ragazzi di Bari vecchia, ai lavoratori, ai vigili urbani, ai finanzieri, agli impiegati postali, ai marinai e a tutti coloro che quel 9 settembre del '43, in pochi minuti, capirono che dovevano fare qualcosa, trovarono un accordo tra loro''. "La 'scintilla' che viene citata nella lapide - ha aggiunto - non fu solo quella della Resistenza, ma la scintilla del patto tra gli italiani, che compresero che bisognava ridisegnare un progetto di Italia. La città di Bari alla storia repubblicana ha dato idee e prospettiva e oggi sentiamo tutto l'orgoglio, in questa cerimonia, di essere baresi, successori di persone straordinarie che hanno agito non per loro stessi, ma per dare un nuovo orizzonte alle generazioni a venire".

Bari Vecchia

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