Japigia, la Biblioteca Aperta "funziona, ma a qualcuno ciò non interessa"

Fiorella Mastromarino, fautrice dell'iniziativa, risponde alle critiche del capogruppo Pdl della V Circoscrizione, Sgambati: "La struttura gode di ottima salute richiamando lettori e curiosi da tutta la città"

"La Biblioteca Aperta di Japigia gode di ottima salute richiamando lettori e curiosi da tutta la città. A qualcuno questo non interessa e preferisce creare allarmismi sociali seminando malessere nei cittadini già sofferenti per criticità contingenti". Fiorella Mastromarino, presidente della commissione 'Risorse e qualità della Vita' della V Circoscrizione Japigia-Torre a Mare e ideatrice del progetto realizzato e inaugurato il 7 giugno scorso all'Arena Giardino di via Caldarola, respinge le critiche mosse dal capogruppo Pdl in Consiglio, Claudio Sgambati che aveva giudicato l'iniziativa fallimentare con gli armadietti a rischio “per l’umidità” e gli scaffali vuoti destinati a Torre a Mare “abbandonati in un deposito della stessa Arena”.

La Biblioteca Aperta è un'idea importata da realtà europee come Vienna, Bonn e alcune città scandinave: scaffali a disposizione di tutti, dove portare i propri libri e prenderne alcuni, senza obbligo di restituzione, senza doversi registrare. Il booksharing è una novità assoluta dalle nostre latitudini ed è, per Mastromarino “un'idea socialmente molto democratica che incentiva la lettura”. Nella struttura di Japigia è presente, all'ingresso delle sale ricreative, un armadietto contenente circa 300 libri continuamente rifornito, dai cittadini della zona: due scaffali protetti da una teca di vetro e da una pensilina anti-pioggia sul quale sono apposti il logo della circoscrizione e le regole di funzionamento del servizio, attivo dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 22.00 tutti i giorni anche di domenica.

Il costo per le casse comunali è pari a zero anche grazie alla partnership con l'Amiu la quale, secondo Mastromarino, “ha creduto immediatamente nel progetto dimostrando un illuminismo che a qualcuno manca”. Il passo successivo sarà l'apertura di un altro scaffale a Torre a Mare, frenata da problemi burocratici: “Vorremmo posizionarla – spiega Mastromarino – in un luogo di grande passaggio, ad esempio vicino alla sede della delegazione comunale. Speriamo di realizzare tutto ciò a breve”. 

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