Bari Vecchia a rischio abbandono, i residenti: “Poca sorveglianza”

Gli atti vandalici sono all'ordine del giorno, il degrado aumenta. Gli abitanti del borgo antico sono esasperati: "Per noi nessuno fa più nulla"

Il cartello che spiega le origini storiche della piazza è divelto. Riposa adagiato da oltre un mese nel pieno dell’indifferenza. “Lo abbiamo detto ai vigili urbani - raccontano i residenti - . Ma nessuno viene a rimontarlo”. Ci troviamo nella Città Vecchia, piazza Mercantile. Dove il segno di un cartello sradicato da un gruppo di vandali rappresenta la spia di un abbandono che inizia  a farsi preoccupante. Alcuni locali hanno deciso di non aprire durante i primi giorni della settimana perché troppo oneroso. Altri hanno dovuto chiudere per colpa della crisi. Altri ancora resistono, ma non vedono l’ora che arrivi il bel tempo per richiamare sia il passeggio classico dei baresi sia l’arrivo in massa dei turisti. La realtà nel frattempo non promette nulla di buono. A confermarlo ci sono, in particolare, gli abitanti: “Le strade sono sporche, gruppi di ragazzini sfrecciano con i motorini e danno fastidio a chi passeggia. Non si fa più niente per Bari Vecchia e questi sono i risultati”, spiega Nicola L., residente da oltre 40 anni nel borgo antico. Nel week-end scoppia il problema rifiuti. “Mi alzo la mattina presto – racconta Luciano C., 68 anni – e trovo bottiglie di alcolici sparse sui muretti, vicino la fontana e persino sopra le cassette dell’Enel”.

bari vecchia2-2Percorrendo via Venezia sono tante le scritte spray che rovinano l’ex cintola muraria della città. Il vandalismo inizia a diventare una costante, anche sul versante murattiano della Città Vecchia, in corso Vittorio Emanuele. Qui i locali si susseguono uno dietro l’altro e c’è chi denuncia le intemperie di bande di ragazzini: “Lottiamo contro bambini di 10-12 anni che vengano a disturbare o a buttare le piante a terra. Siamo stanchi di questo andazzo”, racconta un cameriere. Nel frattempo che le cose cambino si attende la stagione estiva. La paura di molti ristoratori è che l’amministrazione comunale rinnovi la decisione di chiudere un tratto di lungomare. Negli anni passati le polemiche non sono mancate. Nell'estate 2011 la chiusura del lungomare fu al centro di uno scontro infuocato tra Mario Ferorelli (presidente della circoscrizione San Nicola-Murat) e il sindaco Michele Emiliano, che arrivò ad accusare l’esponente PdL di difendere le istanze della malavita locale. Il riferimento del sindaco, a dire il vero, sembrò non essere rivolto ai commercianti autorizzati bensì a quelli abusivi che occupavano quel tratto di lungomare con fornelli, frigoriferi e tavolate improvvisate. La querelle si è trascinata  tanto che Michele Emiliano è stato rinviato a giudizio per diffamazione.  

Quale sarà la prossima indicazione della giunta lo si scoprirà nei prossimi mesi, ma una cosa almeno sembra certa: i commercianti non accetteranno di buon grado decisioni che dovessero mettere a rischio ancora di più a rischio le loro già traballanti entrate. 

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