Bando porta a porta, rispondono pochi 'ecofacilitatori': "L'Università non ci riconosce il tirocinio"

Sono solo 25 - su 65 - al momento gli universitari che 'insegneranno' ai cittadini il nuovo sistema di raccolta differenziata. Petruzzelli: "Cerchiamo l'accordo con l'Ateneo, poi apriremo un nuovo bando"

"Per le attività previste, da svolgere nei quartieri pilota della zona nord della città di Bari, è necessario coinvolgere almeno n.65 ecofacilitatori che, opportunamente formati, dovranno operare nelle zone loro assegnate": recitava questo il bando lanciato dal Comune di Bari per la selezione degli studenti universitari che avrebbero dovuto 'insegnare' ai cittadini la raccolta differenziata porta a porta. Peccato che a due giorni dalla fine dei corsi di preparazione a partecipare siano in 25, circa un terzo del totale, con diverse rinunce già avvenute. 

Eppure nel bando sono previsti diversi incentivi: un rimborso spese di 200 euro e una tessera dell'Amtab che permette di spostarsi gratuitamente  in città con i mezzi pubblici. Quello che però non è ancora previsto da tutti i dipartimenti è il riconoscimento di quello che è a tutti gli effetti un tirocinio. "Anche mio figlio rinuncerà al termine del corso - spiega il padre di uno dei ragazzi iscritti a Lingue - perché non solo ora è costretto a pagarsi le spese di trasporto fino alla zona industriale dove si tengono i corsi. In più ora che è alla fine del ciclo di studi la segreteria gli ha comunicato che non gli saranno riconosciuti i crediti formati, nonostante dovrà lavorare per otto ore al giorno per tre mesi. E diversi suoi colleghi al corso faranno la stessa scelta". 

Il problema, a sentire l'assessore comunale all'Ambiente, è imputabile all'Università e il Comune già si sta muovendo per attivare una deroga nei vari dipartimenti. Ad esempio per chi segue un corso di preparazione per divenire assistente sociale, nel tirocinio dovrebbe essere seguito da un assistente sociale professionista, cosa che nel bando non è previsto. "Appena avremo l'ok dall'Università - conclude Petruzzelli - riapriremo il bando per trovare gli altri facilitatori. I residenti di Santo Spirito non si preoccupino pero: 25 ecofacilitatori bastano per avviare il servizio in zona". L'11 maggio alle 18.30 è intanto previsto un incontro con gli abitanti del quartiere alla parrocchia di Santo Spirito per spiegare il nuovo metodo di raccolta differenziata, mentre il 13 maggio al giardino Cosimo Stellacci - sempre a Santo Spirito - si terrà alle 10 la "Festa del porta a porta", con animatori e giocolieri che intratterranno i presenti.

Potrebbe interessarti

  • 8 trucchi per togliere le pieghe sui vestiti senza usare il ferro da stiro

  • Ferragosto 2019: gli eventi a Bari e provincia

  • Le tignole mangiano il guardaroba: i rimedi per eliminarle dal nostro armadio

  • 5 benefici per chi cammina in riva al mare

I più letti della settimana

  • Annega in mare a Metaponto, muore mamma 26enne residente nel Barese. Salva la figlia di 6 anni

  • Si sente male in vacanza in Salento, ricoverata da Lecce a Bari: muore bimba di un anno

  • L'alga tossica 'invade' il litorale barese, le analisi Arpa: alte concentrazioni da Giovinazzo a San Giorgio

  • Auto si ribalta all'altezza di una rotatoria, 32enne barese muore in provincia di Milano

  • Motociclista cade sulla provinciale vicino Altamura: perde la vita centauro 39enne

  • 8 trucchi per togliere le pieghe sui vestiti senza usare il ferro da stiro

Torna su
BariToday è in caricamento