Traffico di droga sull'asse Verona-Bari: colpita 'cellula' del clan Di Cosola, 19 arresti

Il gruppo, sgominato in Puglia, secondo gli investigatori si era ricostituito in Veneto attraverso l'attività di un affiliato da tempo residente nella regione, che avrebbe messo in piedi un traffico di marijuana e cocaina

Avrebbero gestito il traffico di droga tra la Puglia e il Veneto, ricostituendo di fatto al nord una 'cellula' del clan Di Cosola, ormai 'decimato' in Puglia da arresti e collaborazioni con la giustizia.

Il gruppo, che avrebbe operato in prevalenza in provincia di Verona, è stato scoperto e disarticolato oggi in un blitz dei carabinieri coordinato dalla Procura antimafia di Venezia. Complessivamente sono state eseguite 19 misure cautelari, di cui 10 nel capoluogo scaligero e nove nelle province di Bari e Barletta.

VIDEO: L'OPERAZIONE DEI CARABINIERI

Le indagini, condotte con intercettazioni telefoniche sia in Veneto che in Puglia, avevano preso avvio nel 2016, dalla denuncia di un artigiano che aveva subito le minacce dei presunti affiliati al clan.

Secondo quanto emerso dalle indagini, un presunto affiliato al clan, operante nella città veneta da una ventina d'anni, avrebbe avviato e diretto il traffico di marijuana e cocaina dalla Puglia. La droga arrivava nella regione attraverso pacchi di ricambi per automobili inviati per corriere espresso. In altri casi, il trasporto avveniva tramite corrieri che si spostavano su pullman di linea. Un volume di 'traffico' pari a circa uno o due chili di marijuana e 2-300 grammi di cocaina alla settimana.

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