Palese: migranti del Cara in rivolta, sassaiole e scontri con la polizia

Per tutta la mattinata gli immigrati hanno bloccato la tangenziale e i binari della linea Bari-Foggia. Lancio di sassi sulla polizia e traffico paralizzato. La protesta è rientrata nel primo pomeriggio. Trenta i fermati

Nuova protesta dei migranti ospiti del Centro Accoglienza Rifugiati e Richiedenti Asilo di Palese. Dalle sei di stamattina fino al primo pomeriggio, alcune centinaia di immigrati hanno occupato la statale 16 bis in entrambe le direzioni e i binari della linea Bari-Foggia alle spalle della struttura.  Secondo quanto dichiarato dagli stessi immigrati, la protesta è scaturita dai ritardi nelle pratiche burocratiche per il riconoscimento dello status di rifugiati. Alta la tensione nel corso della mattinata, quando gli immigrati si sono riversati sulla tangenziale dando fuoco a copertoni di auto e cassonetti della spazzatura. Più volte sono stati lanciati sassi contro le forze dell'ordine, che hanno risposto con un lancio di gas lacrimogeni nel tentativo di disperdere i manifestanti. La situazione è rientrata solo nel primo pomeriggio, quando dietro impegno scritto del vice prefetto Bellomo a fornire una risposta sui docmenti entro mercoledì, amnche gli ultimi rivoltosi rimasti fuori dal centro hanno deciso di rientrare. Una trentina di agenti sono rimatsi contusi durante gli scontri, e altrettanti immigrati sono stati fermati e condotti in Questura.

A causa del blocco dei binari tra le fermate di Bari Zona Industriale e Bari Palese sono stati cancellati 10 treni regionali, mentre altri dieci treni a lunga percorrenza hanno registrato ritardi fino a quattro ore. Trenitalia ha attivato un servizio di bus sostitutivi per agevolare gli spostamenti dei circa 2.500 passeggeri coinvolti dal blocco.

ORE 15.30 Trenta immigrati sono stati fermati e condotti in Questura per vare partecipato agli scontroi violenti di stamattina. Intanto negli ospedali cittadini continuano ad arrivare agenti delle forze dell'ordine rimasti lievemente feriti o contusi durante i tafferugli.

ORE 15.00 Ripresa regolarmente anche la circolazione ferroviaria. Trenitalia conferma ritardi fino a 4 ore per i treni a lunga percorrenza.

ORE 14.40 Si è conclusa la protesta nel Cara di Palese. Dopo l'impegno scritto assunto dal prefetto vicario Antonella Bellomo a fornire una risposta sulle pratiche di riconoscimento del diritto d'asilo entro mercoledì, anche gli ultimi migranti rimasti fuori dalla struttura hanno accettato di rientrare. La circolazione sulla statale 16bis è ripresa normalmente, mentre permangono disagi e ritardi sulla linea ferroviaria Bari-Foggia.

ORE 13.45 Si cerca una mediazione. La polizia si impegna a non intervenire con la forza in cambio del rientro degli immigrati nella struttura. Entro mercoledì inoltre il prefetto si impegna a far pervenire una risposta sulle pratiche di riconoscimento dello status di rifiugiati ancora in sospeso, ragione per cui era esplosa la protesta. La situazione riguarda soprattutto i cittadini non libici presenti nel Cara, che teoricamente non potrebbero ottenere il riconoscimento in quanto, appunto, non di nazionalità libica ma fuggiti comuque dalla Libia, dove lavoravano.

ORE 13.30 Situazione di calma apparente nei pressi del Cara. Nella struttura sono in corso trattative, mentre all'esterno alcuni gruppi di immigrati sono ancora sparsi nelle campagne intorno al centro di accoglienza. Sbloccato il traffico sulla statale 16bis, aconra paralizzata la linea ferroviaria.

ORE 13.00 Sul posto degli scontri è giunto l'assessore regionale pugliese alle politiche migratorie, Nicola Fratoianni, insieme all'assessore all'Accoglienza del Comune di Bari, Fabio Losito. Si sta tentando una mediazione per pacificare il clima e consentire agli immigrati di rientrare nel Centro. Nel Cara c'é anche il Prefetto vicario, Antonella Bellomo. Nel corso delle cariche alcuni poliziotti sono stati colti da malore e sono stati soccorsi dagli operatori del 188 che presidiano la zona.

ORE 12.30 La protesta sembra essere stata circoscritta alla zona del Cara. I manifestanti si sono dispersi in alcune zone di campagna, mentre i mezzi della polizia si sono dislocati sul cavalcavia a distanza di sicurezza.  La zona continua ad essere sorvolata da un elicottero della polizia, mentre gli agenti sono dislocati in varie postazioni. Presidiato dalle forze dell'ordine anche l'interno della struttura, nell'attesa di riuscire a far rientrare i manifestanti.

ORE 11.20 Bloccati alcuni manifestanti, lancio di sassi sulla polizia, le forze dell'ordine rispondono con lancio di lacrimogeni. Molti immigrati cercano di dispersi nella campagne intorno alla ferrovia.

ORE 11.15 Traffico paralizzato al quartiere San Paolo

ORE 11.05 Troupe di Telenorba presa a sassate dai manifestanti. I giornalisti sarebbero stati attaccati da alcuni immigrati mentre intervistavano uno dei manifestanti.

ORE 11.00 Per bloccare la circolazione ferroviaria i manifestanti hanno acceso fuochi e posizionato massi sui binari. In seguito alle cariche della Polizia i blocchi sarebbero stati progressivamente rimossi, sia sulla ferrovia che sulla statale 16. Le proteste sarebbero ora circoscritte alla zone davanti al Cara.

 


 

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