Cambio al comando della brigata "Pinerolo"

Passaggio di consegne tra il Generale di Brigata Francesco Bruno e il Generale di Brigata Giovanni Gagliano, alla guida della Grande Unità dell’Esercito Italiano.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Bari 27 settembre 2019. Si è svolta oggi, all’interno della caserma “Briscese”, sede del Reggimento Logistico della Brigata "Pinerolo”, alla presenza del Comandante della Divisione “Acqui”, Generale di Divisione Fabio Polli, e delle massime autorità civili, militari e religiose di Bari e Provincia, la cerimonia di avvicendamento al comando della Brigata “Pinerolo” tra il Generale di Brigata Francesco Bruno, cedente, e il Generale di Brigata Giovanni Gagliano, subentrante. Il Generale Bruno lascia il comando della Brigata “Pinerolo”, unica grande Unità dell’Esercito Italiano già completamente digitalizzata e dotata dell’innovativo automezzo “Freccia”, al termine di due anni di intensa attività operativa e addestrativa svolta sia in Patria che fuori dal territorio nazionale. In particolare, durante i due anni di comando, la Grande Unità è stata impiegata in Afghanistan alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), il Comando NATO con base a Herat che opera per lo sviluppo di un nuovo concetto operativo non più incentrato sulla funzione da combattimento ma basato essenzialmente sul supporto e sull’addestramento delle Forze Armate afghane. Nel corso dei sei mesi di missione i militari della “Pinerolo” hanno condotto numerose attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore dei colleghi delle forze di sicurezza afghane ottenendo importanti risultati e riconoscimenti anche in ambito internazionale. Contestualmente la Brigata "Pinerolo” ha inviato proprie unità in altri teatri operativi quali Iraq, Lettonia, Libano, Libia e Somalia ed ha proseguito l'implementazione del programma di digitalizzazione di Forza Armata che vede la Grande Unità elementare dell'Esercito quale prima Brigata ad aderire e sviluppare sul campo il concetto di “Forza NEC”, acronimo di Network Enabled Capabilities, un ambizioso ed innovativo progetto che costituisce la punta di diamante dell’intero programma di modernizzazione della componente terrestre della Difesa. Sul territorio nazionale, la Brigata “Pinerolo” ha continuato a partecipare all’operazione “Strade Sicure” operando al fianco delle Forze dell’ordine per incrementare il livello di sicurezza, contrastare la criminalità organizzata e prevenire i reati ambientali. Inoltre la sua componente genio ha proseguito nelle attività di bonifica di residuati bellici risalenti alla 2^ Guerra Mondiale nell’area di competenza del Basso Adriatico comprendente la Puglia, la Basilicata, il Molise e l'Abruzzo. Intenso e costante è stato l’addestramento del personale della "Pinerolo" finalizzato a garantire la piena capacità operativa ed il pronto all’impiego nei tempi e nei luoghi in cui l’Autorità di Governo decida di inviare l’Esercito. Il Generale di Divisione Fabio Polli, Comandante della Divisione “Acqui”, ha riconosciuto nel suo intervento gli eccellenti risultati conseguiti dall’Unità sotto la guida del Generale Bruno, sottolineando l’importanza dell’addestramento dei singoli, delle unità fin dai minimi livelli e dei loro Comandanti, componenti che unite alla motivazione e al senso di appartenenza permettono di distinguersi nell’assolvimento dei sempre più eterogenei compiti assegnati. Il Generale Bruno lascia il comando per ricoprire un prestigioso incarico presso gli Organi Centrali in Roma. Il Generale Gagliano proviene dal Regno Unito dove ha svolto un importante incarico in contesto multinazionale.

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