Balù, l'eroina a quattro zampe che ha salvato la vita di un atleta

Stamattina a Palazzo di Città la premazione di Balù, una terranova di 4 anni che il 20 maggio scorso ha salvato dalle acque di Pane e Pomodoro l'atleta barese Della Razza, colto da malore durante la gara di Triathlon. Ma sono poche le spiagge dove questi cani da soccorso posso allenarsi: l'unica pugliese è nel Brindisino

Una storia che conferma l'antico adagio, ovvero che il cane è il miglior amico dell'uomo. Durante la gara di Triathlon del 20 maggio scorso sul litorale sud di Bari, l'atleta barese Stefano Della Razza accusò un malore che lo avrebbe potuto anche far annegare e morire se, in suo soccorso, non fosse arrivata Balù, terranova femmina bianco-nera di 4 anni.

Oggi, a distanza di qualche settimana, lo sportivo e la sua salvatrice si sono incontrati a Palazzo di Città dove il consigliere comunale Filippo Melchiorre ha premiato il cane con una medaglia in oro con l'incisione 'Grazie Balù'.

La terranova, in compagnia di una sua 'amichetta' Scoobi (altro terranova di 4 mesi), fa parte della 'Scuola italia cani di salvataggio Puglia' di Roberto D’Amato, una scuola che annualmente mette a disposizione, dal 2010, i suoi 'amici a quattro zampe' per i pattugliamenti sulle navi della guardia costiera. C'è un problema, però, che rende difficili le operazioni di addestramento: "Per addestrare questi cani bisogna percorrere molti chilometri ogni settimana proprio sulla sabbia. Ma c'è l’ordinanza balneare pugliese che impone il divieto per i cani senza brevetto di andare sul bagnasciuga", dice il referente pugliese delle Unità Cinofile della Sics (Scuola Italiana Cani Salvataggio). E allora, come si fa? Si fa che l'addestratore di Balù, come quelli di molti altri cani, sono "costretti ad andare fino a Brindisi, da Bari, dove c'è l'unica spiaggia in cui gli animali possono entrare".

Insomma, se non fosse stato per il padrone di Balù che giornalmente percorrere tutti quei chilometri per far allenare la sua terranova, forse oggi Stefano Della Razza non sarebbe più tra noi e quella gara di Triathlon sulla striscia di sabbia di Pane e Pomodoro si sarebbe potuta trasformare in tragedia. Eppure in tanti chiedono la presenza di cani addestrati al salvataggio durante questo tipo di manifestazioni e non solo, ma "come si fa se sul litorale non è permesso l'accesso agli animali?", chiede ancora D'Amato che continua: "Ci vorrebbe una deroga che consentisse, almeno in una sola spiaggia per provincia, o in un tratto di litorale predisposto, l’addestramento di questi piccoli eroi a quattro zampe".

Se ci fossero più Balù (ricordiamo che i cani in acqua hanno otto volte la resistenza dell’uomo) forse si sarebbe potuta scongiurare anche la tragedia di ieri pomeriggio sempre a Pane e Pomodoro, in cui un 19enne ha perso la vita annegando nelle acque baresi.

 

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