Cannabis terapeutica 'made in Puglia'? L'idea della Regione: "Discussione senza pregiudizi"

L'ipotesi è stata rilanciata dal governatore Michele Emiliano nel corso di un convegno alla Fiera del Levante: "Problema dell’approvvigionamento per i pazienti che si sottopongono a queste cure"

La Puglia potrebbe avviare una produzione di Cannabis terapeutica "attraverso strutture pubbliche" in Salento: il governatore Michele Emiliano, nel corso di un convegno sul tema alla Fiera del Levante di Bari, ha rilanciato l'ipotesi per far fronte alla sempre più ampia richiesta di questo tipo di farmaci da parte di "moltissimi cittadini italiani che ne hanno bisogno ma non riescono a ottenerlo perché le fabbriche olandesi producono un quantitativo limitato".

La proposta della Regione in Commissione Sanità

La discussione sul tema sarà esaminata dal prossimo 21 settembre dalla Terza Commissione Sanità della Regione Puglia: "Per molti pazienti afflitti da diverse patologie - ha proseguito Emiliano - tumori, malattie neurologiche, Sla, il consumo di un farmaco derivato dalla Cannabis, quindi da un principio attivo che è legale e può essere utilizzato a fini farmacologici ma che in altri contesti è considerato una droga, è ancora molto difficile in Italia procurarsi il farmaco, che viene prodotto solo in Olanda. Non vogliamo assaltare alcun totem ideologico - ha aggiunto - ma recepiamo le istanze dei nostri concittadini perché per noi le loro specificità e le loro problematiche sono importanti”.

Emiliano: "Problema approvigionamento per pazienti"

“Oggi l’uso terapeutico della cannabis è acquisito - ha specificato il governatore - ma c’è il problema dell’approvvigionamento per i pazienti che si sottopongono a queste cure per particolari patologie. Tutte le Regioni, infatti, sono costrette ad acquistare il farmaco all’estero perché la quantità prodotta dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze non soddisfa il fabbisogno interno. Per questo motivo il Consiglio Regionale ha varato un disegno di legge specifico che prevede l’avvio sperimentale di un centro di coltivazione e produzione di cannabis per fini terapeutici. Noi abbiamo accettato la sfida, non mi interessano gli attacchi che potrò subire: l’importante è il risultato finale. Se nel frattempo il Governo risolverà il problema, ne saremo felici”.

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