San Paolo, il cantiere infinito per i giardini di via Ricchioni. Galasso: "Sblocco a fine marzo"

L'appalto era stato vinto a luglio del 2016 e i lavori dovevano partire a gennaio dello scorso anno. Alcune migliorie da inserire nel progetto li hanno poi bloccati per oltre un anno. I residenti: "Area abbandonata"

Potrebbe trovare presto uno sblocco il cantiere del giardino di via Vincenzo Ricchioni, nel quartiere San Paolo. Almeno a giudicare dalle parole dell'assessore comunale ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, che prospetta un'attesa di poco più di un mese per una questione che va avanti ormai da anni nel silenzio generale.

L'assessore: "Sblocco a fine marzo"

"Gli operai potrebbero tornare al lavoro già dalla fine di marzo - spiega l'assessore -, dopo l’approvazione del bilancio. Se fosse vero, si verrebbe così a chiudere una vicenda che va avanti dal luglio del 2016. In quell'anno venne assegnato l'appalto per la realizzazione delle due aree verdi di 800 metri quadrati nel quadrilatero tra via Ricchioni, Via Riccardo Ciusa e via Nicola Leotta. Costo previsto per i lavori: circa 73mila euro. Progetti di cui i residenti fino ad oggi non hanno mai goduto.

Il cantiere infinito

L’inizio dei lavori era previsto infatti a gennaio del 2017. Il progetto originario prevedeva la stesura del pavimento antitrauma, la creazione di un'area ludica con giochi simili a quelli del prospiciente giardino, più volte presa di mira dai vandali. I lavori vengono però fermati poco dopo. “Abbiamo voluto inserire nel progetto originale - spiega Galasso - le migliorie richieste dai consiglieri municipali e dai residenti, come giostrine e impianto di illuminazione.  Da qui il ritardo”. E così se il nuovo giardino doveva essere completato già a maggio dello scorso anno, a oltre sei mesi di distanza gli operai non sono ancora all'opera. Bisogna infatti attendere che nel nuovo bilancio vengano disposti i fondi per le aggiunte al progetto.

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L'associazione: "Cantiere abbandonato tra le erbacce e i rifiuti"

Peggio ancora: nell'area si sono accumulati anche i rifiuti, situazione che continua a provocare le ire dei residenti. “Abbiamo trovato erbacce – raccontano dall'associazione Bari Revolution – materiali edili e spazzatura abbandonati. Uno spettacolo a cui ormai siamo abituati, visto che il cantiere è fermo da anni, senza che ci vengano date spiegazioni in merito”. L'associazione ha anche girato un video, poi postato sui social, in cui mostra in che stato versano non solo le aree recintate, ma anche quelle verdi senza protezioni, di fatto accessibili a tutti. "Ogni volta ci viene data una spiegazione diversa, ora esigiamo che qualcosa si muove". 

E non sarà l’unico ‘polmone verde’ che sorgerà in via Ricchioni. Nel Piano triennale delle opere pubbliche è infatti stato inserito il progetto di un altro giardino, che dovrebbe andare in gara sempre nel 2018 per un importo totale dei lavori di 150mila euro. “Anche in quel caso il progetto c’è già - assicura l’assessore - Contiamo di cantierizzarlo entro l’estate e completarlo entro il 2019”. Meno ottimisti, invece, i residenti, che ben ricordano i continui annunci sul completamento dei lavori in zona. E intanto i più piccoli sono costretti ad accontentarsi di uno scivolo e di due cavalli a molla posizionati al centro della strada, senza reti di protezione che separino le giostrine dalla strada. Sono anche costretti a fare lo slalom tra i rifiuti – cartacce, buste di plastica, bottiglie di vetro, persino una borsa – abbandonati tra l’erba alta e le aiuole. 

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