Cantieri di cittadinanza, undici tirocini trasformati in contratti di lavoro

Presentati i risultati del progetto finanziato dal Comune e in parte dalla Regione Puglia: "Questo per noi è il risultato più importante dell’anno che si avvia a concludersi e insieme un segnale di speranza per il 2016" ha dichiarato il sindaco Decaro

Undici tirocini formativi avviati nell'ambito del progetto Cantieri di Cittadinanza si sono 'trasformati' in altrettanti contratti di lavoro tra tempo indeterminato e determinato: a comunicarlo, il sindaco di Bari Antonio Decaro e l'assessore comunale alle Politiche del Lavoro, Paola Romano, presentando i risultati dell'iniziativa che ha visto 1317 cittadini baresi fare richiesta per 400 posti disponibili. Un investimento da circa 1,5 milioni di euro, di cui 1,2 messi dal Comune e oltre 300mila dalla Regione Puglia: al progetto potevano parteciparvi cittadini residenti a Bari da 6 mesi con reddito inferiore a 3000 euro ISEE, età compresa tra i 30-55 per i Cantieri di cittadinanza e oltre i 45 anni all’interno del progetto Nebsoc In questi mesi si sono svolti 1898 colloqui e sono stati attivati 348 cantieri di cittadinanza (264 cantieri + 84 progetto Nebsoc). Devono ancora sostenere un colloquio 190 persone risultate idonee.

Tra i tirocini attivati si sono conclusi gli 84 del progetto Nebsoc, 7 dei quali si sono trasformati in contratti di lavoro, e 20 relativi ai Cantieri di cittadinanza, che hanno portato alla stipula di contratti di lavoro per 4 delle persone coinvolte: “Questo per noi è il risultato più importante dell’anno che si avvia a concludersi e insieme un segnale di speranza per il 2016 - ha dichiarato il sindaco Decaro -. Restituire fiducia alle persone che hanno avuto, attraverso il tirocinio di Cantieri di cittadinanza, la possibilità di mettersi in gioco e dimostrare il proprio valore, è l’obiettivo che ci eravamo posti quando abbiamo deciso di giocare questa grande scommessa, in un periodo di certo non facile dal punto di vista occupazionale.

“Con i Cantieri di cittadinanza sapevamo di non poter risolvere la questione occupazionale della città - ha esordito l’assessora alle Politiche del Lavoro Paola Romano - ma abbiamo fortemente voluto dare almeno una prima risposta ai cittadini in maggiore difficoltà. Ci siamo assunti una responsabilità. Questi primi contratti non sono un premio all’amministrazione ma la prova che abbiamo intrapreso un percorso giusto, ossia creare un meccanismo per incrociare più facilmente la domanda e l’offerta di lavoro, senza entrare nel merito delle scelte dei profili dei lavoratori da reclutare, ruolo che spetta soltanto alle imprese che oggi ci dimostrano di voler confermare quella scelta".

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