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Carbonara: omicidio di via Venezia, quattro indagati per la morte di Mizzi

Tra gli indagati il pregiudicato Antonio Battista, ferito ad una mano il giorno prima dell'omicidio e già in carcere, e il suo presunto braccio destro Emanuele Fiorentino, arrestato il 17 marzo scorso

Redazione 5 aprile 2011

Continuano le indagini della Procura di Bari per fare chiarezza sull'omicidio di Giuseppe Mizzi, il 39enne incensurato ucciso con un proiettile al volto lo scorso 16 marzo in via Venezia, al quartiere di Carbonara.

Per il fatto di sangue risultano ora indagate quattro persone. Tra di esse, il pregiudicato Antonio Battista, di 41 anni, ferito il giorno prima dell'agguato a Mizzi ad una mano sempre a Carbonara e in carcere con l'accusa di favoreggiamento personale, e il suo presunto braccio destro Emanuele Fiorentino, un sorvegliato speciale di 31 arrestato il 17 marzo scorso perche' trovato in possesso di una pistola. Degli altri due indagati non è stato reso noto il nome: uno di essi è un minorenne.

Il Tribunale del riesame di Bari ha respinto la richiesta di revoca dell'arresto presentata dalla difesa di Battista. Che l'omicidio di Mizzi e il ferimento di Battista, parente del boss Antonio Di Cosola, fossero collegati, era un'ipotesi già al vaglio degli investigatori che nelle ore successive al delitto avevano eseguito le prove dello stub su quattro persone, tra cui gli stessi Battista e Fiorentino. I risultati degli stub, attesi a giorni da Roma, dovrebbero chiarire chi ha ucciso Mizzi. Le indagini sui due agguati sono affidate ai carabinieri del nucleo operativo del comando provinciale di Bari e sono coordinate dal pm Lorenzo Lerario.

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