Inchiesta escort, chiuse le indagini. Tra gli indagati l'attrice Began e i fratelli Tarantini

Chiuse le indagini relative all'inchiesta sul giro di escort portate da Tarantini nelle residenze del premier: otto le persone indagate, tra cui l'attrice Sabina Began

Si sono svolte in mattinata le notifiche  dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari per l'inchiesta della Procura di Bari su Gianpaolo Tarantini e le escort portate dall'imprenditore nelle residenze private del premier Berlusconi tra il 2008 e il 2009.  Le persone coinvolte nell'inchiesta sono accusate a vario titolo di corruzione e favoreggiamento della prostituzione.

GLI INDAGATI - Otto in tutto le persone indagate. Tra di esse la showgirl Sabina Began, soprannominata "l'ape regina" e da molti indicata come la "preferita" del premier, Francesca Lana e Letizia Filippi. Indagati anche i fratelli Claudio e Gianpaolo Tarantini, l'avvocato brindisino Salvatore (detto Totò) Castellaneta e l'amico di Tarantini, Massimiliano Verdoscia.

IL NOME DI MANUELA ARCURI - Stando a quanto scritto nell'avviso di conclusione delle indagini, tra le donne che Gianpaolo Tarantini voleva far prostituire c'era anche Manuela Arcuri. L'imprenditore le chiese di prostituirsi con Berlusconi promettendole che il premier l'avrebbe favorita nella conduzione del Festival di Sanremo ma lei rifiutò.

IL RUOLO DELLA BEGAN - Dai capi di imputazione emerge il ruolo centrale di Sabina Began. L'attrice infatti portò a palazzo Grazioli tre ragazze di cui almeno una si sarebbe prostituita con Silvio Berlusconi. La Began e Tarantini, è scritto, reclutarono "Vanessa Di Meglio, Sonia Carpentone (detta Monia) e Roberta Nigro", ne favorirono e sfruttarono "l'attività di prostituzione della prima, esercitata, in favore di Silvio Berlusconi, presso la sua residenza romana, dietro pagamento di corrispettivo in denaro, provvedendo, in particolare, il Tarantini, ad istruire le stesse sulle modalità comportamentali da assumere, sulle finalità della serata, a sostenere le spese di viaggio e soggiorno delle donne, e a mettere a loro disposizione un'autovettura per raggiungere palazzo Grazioli". I reati sarebbero stati commessi tra il 30 agosto e il 6 settembre 2008.

30 RAGAZZE A CASA DEL PREMIER - Le ragazze reclutate da Tarantini e la Began per le serate nelle residenze private del premier sarebbero state almeno trenta.  Tra di esse Terry De Nicolò e Carolina De Freitas, Francesca Lana e Barbara Montereale e poi ancora Daniela Lungoci, Niang Kardiatau (detta Hawa), Karen Margaret Buchanan, Camille Cordeiro Charao, Chiara Guicciardi, Sara Tommasi, Fadoua Sebbar, Vanessa Di Meglio, Sonia Carpentone (detta Monia), Roberta Nigro, Maria Josefa De Brito Ramos, Grazia Capone, Luciana Francioli De Freitas, Michaela Pribisova, Marystell Polanco, Michele Conceicao dos Santos, Cinzia Caci (detta Mariasole), Ioanna Visan, Barbara Guerra, Patrizia D'Addario, Lucia Rossini e una certa Marica. Secondo la procura ce ne sarebbero però anche altre: nel capo di imputazione che riguarda Letizia Filippi si legge infatti che la giovane, assieme a Tarantini, avrebbe reclutato Maria Josefa De Brito Ramos affinché si prostituisse con il Cavaliere e la avrebbe invitata "a far partecipare altre ragazze all'incontro, impartendole disposizioni sul comportamento da tenere e l'abbigliamento da indossare".

I NOMI DELLA "BARI BENE" - Stando a quanto riferito da chi ha potuto finora visionare gli atti depositati dai pm, in essi non comparirebbero nomi della "Bari bene". Nelle intercettazioni, infatti, secondo quanto riferito da Tarantini stesso, sarebbero finite anche donne della buona borghesia barese, professioniste e mogli di noti professionisti locali, che avrebbero frequentato le feste organizzate dal premier. Tuttavia secondo quanto si è appreso oggi le intercettazioni sarebbero state selezionate in modo da escludere quelle non rilevanti a fini penali.


 

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