Stop ai rifiuti di sera al San Paolo per combattere i cinghiali: l'ordinanza del Comune, "proibito avvicinarsi o dare cibo"

Il conferimento è stato spostato dalle 7 alle 16. Cambia anche la raccolta dell'Amiu, prevista nel pomeriggio. Il provvedimento, inoltre, vieta di fornire agli animali bevande, cibo o scarti

Niente più rifiuti di sera, per cambiare le abitudini alimentari dei cinghiali per provare a rendere più facile la loro cattura: è uno degli obiettivi più importanti della nuova ordinanza di conferimento dei rifiuti attiva in una vasta area del quartiere San Paolo di Bari dal prossimo 22 luglio. Il rione alla periferia di Bari è da qualche anno ormai luogo di 'stanziamento' di numerosi esemplari che dimorano nel parco di Lama Balice e nelle ore serali si avventurano per le strade alla ricerca di cibo. Non solo bidoni da rovesciare, ma anche 'pappa pronta', ovvero pizza e altri alimenti direttamente e in modo incauto forniti da alcuni cittadini.

Come sarà l'ordinanza rifiuti al San Paolo

L'ordinanza dispone il conferimento dei rifiuti dalle 7 alle 16 ed è valida nella zona più a ridosso del parco di Lama Balice. L'Amiu, di conseguenza, riorganizzerà il servizio di raccolta, dalle 16 alle 19 con frequenza quotidiana per organico e indifferenziato. Il provvedimento, inoltre, vieta di fornire agli animali qualsiasi tipo di sostentamento, bevande, cibo o scarti alimentari e vegetali. In caso di avvistamento dei cinghiali, si dovrà mantenere una distanza di almeno 30 metri, circostanza spesso non seguita da parte dei cittadini, incuriositi dal fenomeno al punto tale da scattare foto o realizzare video avvicinandosi pericolosamente agli animali con tanto di flash. Chi non rispetterà questa norma, sarà punito con una sanzione dall'importo non ancora definito ma superiore ai 50 euro. A vigilare sul rispetto dell'ordinanza, ci saranno Polizia Locale, Asl e Carabinieri Forestali.

"Bacche e pizza: la dieta del cinghiale barese"

Importante, dunque, non dare da mangiare agli animali. Il cinghiale barese, spiega il professor Giuseppe Corriero del Dipartimento di Biologia dell'Università di Bari, ha una dieta composta da "bacche nella lama e pizza in città. Gli esemplari sopravvivono in un'area non favorevole come Lama Balice perché trovano risorse supplementari. La nostra è una guerra di trincea - spiega il professore - che difficilmente si concluderà con una vittoria totale. Nel frattempo abbiamo portato via oltre 100 animali in un anno e mezzo. Ciò significa molti meno cuccioli e una vera e propria 'ramazzata' al territorio". Gli animali giungono al San Paolo dal parco dell'Alta Murgia. Il Comune può intervenire solo nell'area del parco di Lama Balice, nel rispetto delle leggi regionali: "Non si possono abbattere - spiega il sindaco Antonio Decaro - nè addormentare con i fucili perché sarebbe rischioso. Il nostro è modello innovativo grazie alla collaborazione di Uniba e Ispra. Non è possibile adottare misure come quella della recinzione perché dovremmo farla partire dal parco dell'Alta Murgia e sarebbe improponibile. Per questa ragione abbiamo deciso di adottare l'ordinanza. Al momento non vi sono norme nazionali che possano aiutarci".

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