Cinque casi sovrapponibili al coronavirus in Puglia, scatta il censimento per chi arriva dalle regioni del contagio

Sono sei al momento i decessi registrati in Italia, tutti da regioni del Nord. Chi rientra in Puglia è invitato a comunicarlo al proprio medico di medicina generale o al Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale

Aggiornamento ore 22: negativi i casi sospetti in Puglia

"Tutti i cittadini che comunque rientrano in Puglia provenienti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni, sono invitati a comunicare la propria presenza nel territorio della Regione Puglia con indicazione del domicilio al proprio medico di medicina generale ovvero, in mancanza, al Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente al fine di permettere l’esercizio dei poteri di sorveglianza sanitaria". Parte in Puglia il censimento per bloccare l'arrivo del coronavirus sul territorio: la decisione è stata presa dopo una riunione no stop del comitato di coordinamento presieduto dal governatore Michele Emiliano e coordinato dal direttore dell'Area salute Vito Montanaro.

La Regione ha attivato intanto una task force per gestire l'emergenza coronavirus che ha colpito l'Italia con sei decessi registrati soprattutto nell'area nord. Da qui l'idea di adottare misure di prevenzione urgenti per coloro che arrivano in Puglia dalle regioni inizialmente colpite dal contagio del virus Covid-19. Al momento, come ricordato in una nota da Emiliano, non si registra alcun caso di Coronavirus sul territorio, anche se ci sono "cinque casi che presentano sintomi sovrapponibili a quelli del Coronavirus e sono tutti in corso di accertamento" ricorda.

La disposizione arriva siccome non è possibile per la Regione Puglia, in mancanza di un caso accertato, emanare un’ordinanza a seguito del decreto legge del 23 febbraio 2020 e delle comunicazioni odierne da parte del ministro della Salute e del ministro per gli Affari regionali. Domani mattina alle ore 10 è previsto un incontro tra il capo nazionale della protezione civile e i presidenti delle regioni italiane per dare disposizioni in materia.

Disposizioni urgenti in materia di prevenzione “COVID-19”

Ritenuto che allo stato il Presidente della Regione Puglia non dispone dei poteri di emergenza di cui all’art. 1 comma 1 del Decreto Legge 23 febbraio 2020, n. 6 recante Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 che prevede che per la applicabilità dello stesso ci sia almeno un caso positivo nel territorio della Regione Puglia;
Visto il Comunicato del Ministro della Salute n.89 del 24 febbraio 2020 con cui ha evidenziato che “è indispensabile che ci sia un solo centro di coordinamento per la gestione dell’emergenza in cui siano pienamente coinvolte tutte le regioni e con la guida del nostro coordinamento scientifico. Così sta funzionando, come dimostrano le ordinanze firmate nella giornata di ieri. Non servono scelte unilaterali di singoli territori”;
Ritenuto che in attesa di specifici provvedimenti preannunziati da parte del Governo come da valutarsi nel corso del Tavolo Permanente istituito presso la Protezione Civile presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri convocato per domani ore 10.00 risulta urgente e necessario porre in essere ogni utile tentativo di prevenire o rallentare la possibilità di insorgenza di focolai epidemici comunque assai probabili stante la particolare espansività della contaminazione e il flusso di arrivo e rientro in Puglia di numerosissimi cittadini che a causa della adozione delle misure di contenimento adottate in altre Regioni contaminate stanno rientrando presso i luoghi di originaria residenza; 
Considerato che l’attività di indirizzo in materia di prevenzione sanitaria rientra tra i poteri ordinari della Giunta Regionale anche al fine di conoscere e prevedere l’entità dell’effettivo rischio epidemiologico al fine di adottare decisioni organizzative che possano consentire di meglio fronteggiare l’eventuale inizio del contagio anche nel territorio della Regione Puglia; 
Considerato
Che tutti gli individui che sono transitati e hanno sostato dal 1^ febbraio 2020 nei comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini nella Regione Lombardia, di Vo’ nella Regione Veneto, come previsto dall’art. 1 del DPCM 23 febbraio 2020, hanno l'obbligo di “comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, ai fini dell’adozione, da parte dell’autorità sanitaria competente, di ogni misura necessaria, ivi compresa la permanenza fiduciaria con sorveglianza attiva”;
Invita
Tutti i cittadini che comunque rientrano in Puglia provenienti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni, a comunicare la propria presenza nel territorio della Regione Puglia con indicazione del domicilio al proprio medico di medicina generale ovvero, in mancanza, al Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente al fine di permettere l’esercizio dei poteri di sorveglianza sanitaria.

Aeroporti di Puglia: "Situazione in aeroporto seguita con la massima attenzione"

Nel pomeriggio è arrivata una nota di Aeroporti di Puglia, nella quale si conferma che la situazione negli aeroporti pugliesi è seguita con la massima e dovuta attenzione. "In coordinamento con il Ministero della Salute, USMAF, il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, ENAC, Assaeroporti, Regione Puglia, Protezione Civile regionale - spiegano - vengono rigorosamente applicati i protocolli al momento previsti in materia di controlli ai passeggeri in arrivo".

Al contempo, al fine di assicurare la necessaria tranquillità a tutti gli operatori aeroportuali e ai passeggeri, sono state intensificate le attività di sanificazione ambientale, di pulizia nelle aree aeroportuali e sui mezzi. In accordo con le preposte strutture aziendali, è stata predisposta la distribuzione al personale di front line di mascherine e guanti monouso. "I canali di comunicazione di Aeroporti di Puglia - Facebook, Instagram - sono a disposizione di quanti avranno necessità di informazioni. Eventuali ulteriori richieste potranno essere indirizzate a info@aeroportidipuglia.it" conclude la nota.

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