Chiude il teatro dell’Anonima, Schiavarelli: “Da soli non ce la facciamo”

Troppo onerosi i costi di adeguamento della struttura alle nuove normative antincendio. L'attrice barese: "Da tempo sollecitiamo gli enti pubblici ad una riflessione sulla situazione dei piccoli teatri della città, ma non abbiamo mai ricevuto risposte"

I costi di adeguamento della struttura alle nuove normative antincendio rendono impossibile far continuare la storia del teatro dell’Anonima. A lanciare la notizia è Tiziana Schiavarelli che, insieme al suo compagno di vita e lavoro Dante Marmone, dal 1990 riesce a tenere aperto lo spazio teatrale con parecchi sacrifici. “Abbiamo inoltrato la disdetta della locazione del teatro perché per noi diventa impossibile anche solo immaginare di poter riconvertire il teatro alle nuove normative sulla sicurezza senza anche un aiuto da parte degli organismi pubblici”, spiega Schiavarelli.

L’auspicio è che si trovi una soluzione, ma al momento non è arrivata alcuna risposta da parte degli enti locali, a partire dal Comune. “Riceviamo un contributo di circa 35mila euro all’anno, mentre di fitto ne spendiamo 2mila al mese - spiega l’attrice barese - . Riusciamo a reggere la struttura, e a pagare gli stipendi dei collaboratori, grazie al botteghino e ai nostri spettatori che ci premiano per il lavoro che svolgiamo. Ma ora è impossibile andare avanti”.

Nel corso di questi 23 anni Schiavarelli e Marmone hanno messo in scena decine di spettacoli da loro stessi scritti e interpretati. Lavori privi di banalità e capaci di far ridere e riflettere senza scendere nel volgare. “Avremmo anche voluto lanciarci in ulteriori attività sperimentali, ma lo abbiamo fatto poco proprio per l’esiguità delle risorse a nostra disposizione”, continua l’attrice. “Detto questo non abbiamo mai fatto mancare il nostro contributo per produrre spettacoli originali, frutto della nostra ricerca e passione”. La situazione dei teatri a Bari rischia di crollare, con anche il Purgatorio messo alle corde per mancanza di soldi.

“Vedremo il da farsi – prosegue Schiavarelli -  non abbiamo deciso se chiedere ufficialmente un incontro al sindaco anche perché da tempo sollecitiamo gli enti pubblici ad una riflessione sulla situazione complessiva dei piccoli teatri baresi, ma non abbiamo mai ricevuto risposte”. Su una cosa però i fan di Schiavarelli e Marmone possono stare tranquilli: il teatro continueranno a farlo. “E’ il nostro mestiere e non lo abbandoneremo, andremo altrove ma il palcoscenico non ce lo toglie nessuno”. E speriamo che il sipario dell’Anonima si riapra al più presto.

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