Palagiustizia: l'Europa accoglie ricorso del Comune, aperto un procedimento

La Commissione europea apre un procedimento per violazione del principio della libera concorrenza per la vicenda relativa alla costruzione della nuova Cittadella della Giustizia che da anni vede contrapporsi la ditta Pizzarotti e il Comune di Bari

Si apre un nuovo capitolo nella vicenda relativa alla costruzione della nuova Cittadella della Giustizia, che da anni vede contrapparsi il Comune di Bari alla ditta Pizzarotti di Parma. La Commissione europea ha infatti deciso di accogliere e dare seguito al reclamo presentato in agosto dal Comune, che si era appellato all'Ue contro la sentenza del Consiglio di Stato, il quale aveva dato ragione alla ditta, autorizzandola a costruire nella zona individuata ed estromettendo il Comune dal procedimento. A dare vita alla controversia, infatti, era stato il fatto che l'area individuata dallo Stato per l'insediamento della nuova struttura, la cui realizzazione era stata affidata appunto alla ditta Pizzarotti, era però incompatibile con il piano regolatore del Comune.

Cittadella della Giustizia, la Commissione europea riapre il caso
LE SENTENZE DEL CONSIGLIO DI STATO E IL RICORSO ALL'UE - Nei mesi scorsi il Consiglio di Stato si era pronunciato sulla questione sollevata dal Comune, obbligando di fatto l'amministrazione comunale a stipulare con l'impresa Pizzarotti un contratto (valore stimato 100 milioni di euro) per la realizzazione della Cittadella della Giustizia. Ma il Comune si è opposto, sostenendo
che cambiare appositamente il piano urbanistico (trasformando la zona da agricola in edificabile) rappresenterebbe una grave violazione delle leggi europee in materia di concorrenza, e si è perciò appellato alla Commissione Europea.

LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA - In seguito al reclamo presentato dal Comune, la Commissione europea ha quindi deciso di apreire un procedimento per inadempimento nei confronti dello Stato italiano per violazione del principio della libera concorrenza nell'assegnazione dei lavori alla ditta Pizzarotti.

IL COMMENTO DEL SINDACO - "La decisione della Corte Europea - ha detto oggi Emiliano, annunciando la decisione dell'Ue - è un primo importantissimo segno che c'é un giudice a Bruxelles che vuole vederci chiaro in questo monstrum giuridico che, tra l'altro, obbligherebbe il Comune di Bari ad affidare un appalto di centinaia di milioni di euro senza una gara pubblica". "E' una bella giornata - ha detto ancora - anche se la battaglia sarà ancora lunga. Per quanto riguarda l'attività del commissario ad acta, che ha il compito di realizzare una variante al prg per consentire la realizzazione della cittadella, per Emiliano "il commissario non è tenuto a bloccare la sua attività, ma certo l'avvio della procedura mette in discussione tutto perché si potrebbe arrivare alla decisione secondo cui tutta questa procedura è stata avviata in violazione di un trattato europeo".

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