"Troppi debiti", il Consiglio comunale non approva riequilibrio di bilancio: a Grumo arriva il commissario prefettizio

La complessa vicenda, cominciata a inizio ottobre con la nomina di un commissario ad acta incaricato di varare l'atto, ha portato ieri al decreto di sospensione del Consiglio

Sospensione del Consiglio comunale e nomina del commissario prefettizio a Grumo. L'atto della Prefettura, ufficializzato ieri, rappresenta la conclusione di una vicenda cominciata già ad ottobre, con la nomina di un commissario ad acta, alla luce della mancata approvazione entro i termini previsti, da parte del Consiglio comunale, del rendiconto di gestione che attestasse gli equilibri di bilancio.

Il sindaco D'Atri: "6 milioni di debiti, eredità del passato"

Dietro l'impasse che ha bloccato il Consiglio comunale i circa 6 milioni di debiti accumulati dal Comune, "regalo del passato". Così il sindaco, Michele D'Atri, ha spiegato con un post su Fb il percorso che ha portato alla nomina del Commissario prefettizio: "La nomina del Commissario ad acta - scrive D'Atri - è stata una manna dal cielo per i conti del Comune di Grumo Appula in quanto il funzionario nominato dal Prefetto ha fatto dei provvedimenti che l’Amministrazione Comunale non ha potuto fare entro il 30 settembre scorso non essendoci materialmente il riequilibrio di bilancio in ragione di un esito riguardante una causa del 1995 persa dal nostro Ente che si è visto condannato a fare un’opera ( una vasca per la raccolta delle acque su Via Di Vittorio ), per un valore di 1 milione di euro circa, con un piccolissimo dettaglio: chi amministrava all’epoca non ha mai messo una sola lira a bilancio sia per la copertura economica delle spese legali e sia per la copertura economica di una possibile soccombenza del contenzioso in itinere". "Il commissario ad acta - prosegue - ha cercato il riequilibrio di bilancio aumentando materialmente, scelta che noi non abbiamo voluto fare.  Tutto questo è stato un altro “regalo” del passato! Dopo aver già avuto in eredità circa 5 milioni di euro di debiti rivenienti da vecchie spese legali e vecchie sentenze, oggi il comune di Grumo è colpito da un altro macigno". "Il sottoscritto e tutta l’amministrazione comunale giunti ormai quasi al termine del mandato non ha nessunissima intenzione di continuare a prendersi delle responsabilità dirette firmando e votando provvedimenti rivenienti dal passato che non hanno coperture di spesa che dovevano essere inserite in bilancio negli anni che vanno dal 1996 in poi. Alla luce di queste considerazioni riteniamo come amministrazione comunale che vadano accertate le responsabilità di chi ha creato questi debiti e di chi ha lasciato il comune di Grumo Appula in questa situazione in modo doloso e per grande incapacità politica e amministrativa", scrive il primo cittadino di Grumo, riferendo di aver egli stesso "chiesto che venga nominato un Commissario che possa accertare le responsabilità dirette di chi ha lasciato al Comune di Grumo 6 milioni di debiti che il sottoscritto e l’amministrazione comunale ha coperto negli ultimi anni grazie a grossi sacrifici personali fatti e alla rinuncia del 60 per cento delle indennità spettanti, siamo riusciti infatti a pagare 3 milioni di euro dei vecchi debiti più altri 2 milioni contenuti in un Piano di rientro ad oggi giacente presso il Ministero degli Interni".

L'attacco di Conca: "Multe con l'autovelox illegittimo non sono bastate"

Il Comune di Grumo, però, nei mesi scorsi era già finito alla ribalta delle cronache per il caso dell'autovelox posizionato sulla statale 96, giudicato illegittimo dal consigliere regionale del M5S Mario Conca, che sul caso aveva interpellato anche la Prefettura. Ed è ancora Conca, dando notizia dell'avvenuto commissariamento, ad attaccare frontalmente l'amministrazione D'Atri: "Schiacciata da oltre sei milioni di euro di debiti l'amministrazione comunale è stata commissariata. Ridicolo il sindaco che si giustifica dicendo che sono stati loro a chiamare il Prefetto - attacca Conca - perché non avevano più voglia di prendersi responsabilità di altri, dimenticandosi che amministra da due legislature è dovrebbe dar conto dei suoi disastri. La verità è che sono stati scacciati come i mercanti dal Tempio per la loro pessima gestione, a nulla è servito multare 10 mila automobilisti negli ultimi tre anni, per qualche milione di euro, con un autovelox illegittimo che da oltre un mese non si vede più. Mi dispiace per i grumesi che ora dovranno pagare i 250 mila euro alla ditta proprietaria di quell'autovelox, sotto forma di tasse, fino a dicembre 2020. Aumenterà tutto, la mensa scolastica è già aumentata. La pessima gestione del piano sociale di zona incancrenirà oltremodo a svantaggio dei disabili e degli anziani, ma lui, il sindaco, dice di non centrare nulla, neanche con la piscina. Sapete da quando sta sul comune? Dal 2010 ad oggi come sindaco, ma andando indietro scopriamo che dal 2005 al 2010 è stato in maggioranza e dal 1996 al 2005 all'opposizione. La vera manna dal cielo è l'averti perso dopo ventitré anni, nella speranza che Procura e Corte dei Conti accerteranno ex post eventuali illiceità".

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